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Portopiccolo in Friuli Venezia Giulia: il pregio della naturalezza

Data pubblicazione : 28/09/2017     
Autore : Franca D.Scotti


Un’architettura a impatto zero, sicura, sostenibile, accessibile e perfettamente integrata nella splendida Riserva naturale delle Falesie di Duino.
Un’unica area pedonale che incontra vicoli e piazzette tra le botteghe, la Marina e il Beach Club, in un perfetto e autentico stile italiano che concilia estetica ed efficienza, alla ricerca della bellezza originale e non contaminata.
Questo è Portopiccolo, una realtà unica e nuova appena aperta di fronte al golfo di Trieste.    

Un “hub turistico” in cui convivono diverse realtà: ricercate residenze vista mare, Hotel 5 stelle L -  l’unico del Friuli Venezia Giulia -,  Yacht Club con Marina privata, SPA con un percorso personalizzato di trattamenti, Beach Club e Club House, ristoranti, bar e boutique. Tanto che è stata definita come la nuova “Costa Azzurra” dell’Alto Adriatico.
Qui dunque si può  vivere slow: respirare aria sana, scoprire relazioni piacevoli in una cornice di vita quotidiana immersa in uno splendido contesto, in un luogo sicuro, comodo e sostenibile.
In un acceso contrasto di natura, tra le falesie bianche e protettive e il mare, puro ed essenziale, Portopiccolo è un villaggio di concezione 4.0, perché la sua ubicazione e architettura è un racconto di tradizione e futuro.

È immerso in una terra carica di storia, lungo quel tratto di costa rocciosa a  strapiombo sul mare, tra i castelli di Duino e Miramare, dove si respira l’influenza artistica e cosmopolita di Trieste. Portopiccolo  rappresenta un modello virtuoso di riqualificazione ambientale dell’ex cava della Baia di Sistiana e si raggiunge dalla panoramica Strada Costiera che si snoda gentile e sinuosa lambendo le acque del Golfo di Trieste, città cosmopolita dalle solide radici austro-ungariche. Verso ovest, a solo un’ora di viaggio si trova Venezia, una delle più belle città al mondo.

Gli stimoli eclettici di Venezia e Trieste e una natura generosa e intatta. Qui si svolge  una sana vita all’aria aperta che consente numerosi sport, dalla vela al golf, dal trekking in montagna alle gite a cavallo, dalle regate alla canoa lungo torrenti o nelle placide lagune di Grado o Marano.
Complice una posizione centrale: roccia bianca tipica del Carso e acque cristalline e nobili dell’alto Adriatico, passando per le colline ricche di vigneti.
E poi una ricca proposta enogastronomica che varia da specialità balcaniche e mediterranee tipiche di Trieste e Gorizia alla ricca tradizione vinicola del Collio a ridosso del confine sloveno.

Viti e uve note in tutto il mondo; dal vitigno severo ed estremo della Vitovska radicato nella terra del Carso tra vento e pietra alle qualità più morbide del Collio e dei Colli Orientali.
Portopiccolo é un progetto avanguardistico che insegue l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera e neutralizzare l’impatto dell’inquinamento, grazie all’uso di energie rinnovabili.
L’atmosfera che si respira a Portopiccolo è quella del tipico borgo italiano, fatta di incontri, relazioni, chiacchiere e ritmi di vita regolati dal sole. Un modo nuovo di concepire il vivere, intimo e raccolto, ma aperto alle più recenti sfide in materia di eco-sostenibilità.
In quest’area protetta, persino dalla Bora, si offre il gusto per la cucina, le arti e il bel vivere.
È stato sviluppato e realizzato dall’internazionale Rizzani de Eccher, in Italia tra le più importanti società di ingegneristica e di costruzioni.

Qui si apre l’oasi di Portopiccolo Spa by Bakel, una roccaforte del ben-essere.
La leggerezza è il codice estetico dei 3,600 metri quadrati che si articolano su tre livelli.
Il mare è l’elemento di arredo predominante. Luce naturale penetra attraverso pareti di vetro temperato che diminuiscono la dispersione di calore.
Piscine in&out door a sfioro. Essenze bionde, non trattate, aggiungono vigore abbinate alla pietra bianca.

E si chiama “Spirit of Portopiccolo”  la regina di 86 piedi in carbonio condotta dai fratelli Benussi, che, dopo la Portopiccolo Maxi Race 2017, la  regata nata da un’idea del Presidente dello Yacht Club Claudio de Eccher, è candidata a vincere la 49sima edizione della Barcolana in ottobre.






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