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NELLA PERLA DELLE DOLOMITI

Data pubblicazione : 01/08/2016     
Autore : Loretta Masini


L’Hotel è una casa, una grande casa di montagna: la ćiasa.
Le montagne sono le Dolomiti. Un piccolo frammento di mondo che tocca l’immensità con le sue cime, che ci fa respirare nuova aria rarefatta per subito toglierci il fiato con la sua bellezza maestosa, dolce nelle onde verdi dei prati che paiono fresche pennellate e severa nelle rocce sfuggenti alla nostra ancora terrena.

Sono stata molte volte sulle Dolomiti, in terra ladina, qui dove più che in ogni altra parte d’Italia tutto sa di perfezione, dove la modernità è autentica espressione di positività e di valore, che attraverso l’architettura, la cura dell’ambiente, l’amore per la natura, il senso del bello ed il desiderio di convivenza crea una qualità della vita unica ed immediatamente percepibile.

Questa stessa ricerca di rinnovo e di perfezione può rischiare però di farci sentire ancora più estranei alla loro terra, accolti e vezzeggiati, ma pur sempre altro da loro.
Ecco perché voglio parlarvi del La Perla, Hotel a Corvara in Val Badia, appartenente alla catena dei Leading Hotels of The World (la più grande catena di hotel di lusso, presente in ottanta paesi al mondo), fondato nel 1957 da Ernesto Costa e tramandato ai figli di Anní ed Ernesto - Michil, Mathias e Maximilian - perché qui il piacere dell’accoglienza è autentico e si fa palpabile attraverso gli arredi della tradizione, gli oggetti antichi scelti negli anni da Anní e collocati con grazia e sapienza in ogni camera dell’Hotel, ma è soprattutto nei sorrisi e nella gioiosa disponibilità della squadra dell’hotel che si riconosce un innovativo esempio di organizzazione aziendale.

Non a caso l’Hotel è stato pioniere nell’applicare la teoria dell’Economia del Bene Comune, fondata dall’economista Christian Felber, per cui gli obiettivi primari di un’azienda non sono più il profitto e la concorrenza, bensì il bene comune e la cooperazione. In linea con questa filosofia i cibi sono scelti tra i prodotti bio della Val Badia, attuando una reale economia del km zero e privilegiando i prodotti di stagione, e così non ho mangiato neppure una fetta di strudel di mele durante il mio soggiorno estivo, poiché le mele d’estate subiscono uno stoccaggio in celle frigorifere che richiede tantissima energia, “un comportamento che non è amico della nostra MADRE terra”, come mi ha spiegato il proprietario Michil Costa.

La Perla è incastonata al centro del paese, ma non visibile, sussurrata come tutta la bellezza che vuole sprigionare; i suoi ristoranti, non uno, ma ben cinque, promettono ciascuno una vera esperienza culinaria, tra cui la splendida Stüa de Michil, reinstallazione fedele di due stuben del 1600, gourmet restaurant 1* Michelin, con il giovane chef Nicola Laera di papà pugliese e mamma ladina e l’Osteria L’Murin, vecchio mulino accanto alla casa, ambiente rustico che d’inverno si trasforma da accogliente osteria al locale apres ski più cool dell’Alta badia.
Tutto il resto va da sè, splendida zona benessere, spazi comuni verdi ed accoglienti, solarium attorno ad un orto, musica abilmente selezionata.

Andrebbe aprire una pagina a parte solo per parlare della cantina dell’Hotel, La cantina Mahatma Wine, la cui visita vale il viaggio, con oltre trentamila bottiglie e 2000 etichette, provenienti da tutta Italia ed una sala dedicata interamente ai Bordeaux francesi.

www.hotel-laperla.it





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