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Marrakech: giocare a golf al Royal Palm

Data pubblicazione : 01/04/2014     
Autore : Franca D.Scotti


Al tramonto la “città rossa” splende più che mai.
In lontananza la catena dell’Atlante, intorno alla città palmeti luccicanti, e nel cuore di Marrakech l’indimenticabile Jema‘a al-Fnaa, piena di vita.
E’ proprio qui che si percepisce la presenza animata della cultura  e della tradizione del Marocco più autentico. Con il passare delle ore, durante la giornata, l´aspetto della piazza cambia e stupisce: di mattina e pomeriggio, come un vasto mercato all´aperto, accoglie bancarelle che vendono le merci più svariate, dalle stoffe ai datteri, dalle spremute d´arancia, alle uova di struzzo. Tra le bancarelle i banchetti di "professionisti" impegnati nelle più varie attività: sono i decoratori con l´henné, i cavadenti, i suonatori, gli incantatori di serpenti. Dopo il tramonto subentrano tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento e, più tardi, arrivano musicanti e cantastorie.
Qualche attività pittoresca è riservata ai turisti: gli incantatori di serpenti, i saltimbanchi ed i venditori d´acqua fotografatissimi.
Colori, colori, colori nei suq. Nell’intrico di viuzze e piazzette, quasi impercorribili senza l’aiuto di una persona esperta e fidata, si susseguono venditori di pelli e di lana, calderai, gioiellieri, tintori. Alle spalle della Jema‘a al-Fnaa, i souk si stendono fino alla moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa, o scuola coranica.
Su tutto domina l´imponente moschea della Koutoubia, costruita da un esponente della dinastia almohade, famosa per aver accolto a corte poeti e filosofi. Era il 12° secolo e Marrakech viveva l’apice del suo splendore.
Allontaniamoci dal centro per andare a scoprire l’eleganza del nuovo Royal Palm Marrakech. E’ il nuovo hotel del gruppo Beachcomber Hotels, che, grazie alla complicità dell’architetto mauriziano Jean Francois Adam, offre, sullo sfondo dei Monti dell’Atlante, una perfetta coreografia ricca di richiami all’architettura berbera. Fonte d’ispirazione per Adam i dettagli moreschi, l’arca che contraddistingue le scuole coraniche e le moschee, le tende nomadi che giocano con ombre e luci. Le decorazioni, disegnate dallo Studio KO e realizzate da Marilin Spataro, sono una delicata declinazione di tutti gli elementi più preziosi dell’artigianato locale. A pochi chilometri dal centro di Marrakech, si apre la splendida tenuta di 300 ettari, in cui è incastonato il Royal Palm, un hotel eco-sostenibile, unico nel panorama dell’hotellerie di Marrakech: giardini disegnati per integrarsi perfettamente con l’originale oliveto centenario, il profilo delle montagne all’orizzonte e uno spettacolare campo da golf punteggiato da specchi d’acqua scintillanti.
Firmato da Cabell B. Robinson, il Royal Palm Golf Club è uno dei campi da golf più spettacolari del Marocco, proponendo una combinazione unica di esclusività e sviluppo sostenibile. Su una lunghezza totale di 6.608 metri, il campo da gioco di 18 buche Par 72, è un giardino in continua metamorfosi, grazie alla grande varietà di arbusti, fiori e alberi che fioriscono in diversi momenti dell’anno. Una sorta di eden botanico della flora locale e di alcune specie tropicali.
Disegnato per rispondere alle aspettative sia dei principianti che dei professionisti, combina in modo equilibrato fairway, ostacoli d’acqua, green e bunker.





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