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Istria a 5 stelle: per un week end di primavera

Data pubblicazione : 17/03/2014     
Autore : Franca D. Scotti


Memorie veneziane, parchi nazionali intatti, esclusività e ricercatezza nell’hotellerie.
Lavanda e pini, timo e cipressi, grida di gabbiani e frinire ininterrotto di cicale.
L’Istria è una terra intatta e colta, intensa e dolcissima. Una penisola della Croazia a forma di cuore immerso nell´Adriatico, che incanta sulla costa e nell´entroterra.
Sulla costa, cittadine ricamate e  pittoresche come merletti, nell’entroterra,  cittadine raccolte su cocuzzoli, come grandi nidi fortificati, dove le case si raggruppano circolarmente intorno ad un campanile slanciato.
Dovunque è presente il leone di San Marco, imponente e protettivo: sulle torri merlate, sulle facciate dei palazzi, sugli stemmi delle città, sulle formelle incastonate nelle pareti delle chiese.
Memorie veneziane dovunque, perché l’Istria è stata per secoli un dominio veneziano, fino alla caduta della Repubblica. Un dominio soprattutto costiero, perché l´interno ebbe vicende più complesse, passando da momenti di autonomia alla soggezione all´impero asburgico.
Ma la Serenissima faceva sentire la sua potente influenza culturale anche nei territori dell’interno, non dominati direttamente.
Primavera in Istria dunque, per godere natura e cultura. E tutto il comfort del primo boutique hotel a 5 stelle in Croazia, l’Hotel Monte Mulini del Gruppo Maistra a Rovigno, “perla blu dell’Adriatico”.
Una cittadina che si avvia a diventare una fra le destinazioni d’elite sulla costa mediterranea.Sofisticato interior design, posizione eccellente tra le colline, sulla costa di una piccola baia e all’interno di una riserva naturale, un’offerta gastronomica di gran classe nei due ristoranti gourmet, e un centro wellness, che è un’attrazione per tutta la costa.





























A breve distanza Rovigno/Rovinj, un vero gioiello, dalle case colorate avvolte intorno al campanile della grande cattedrale di Santa Eufemia, in cima alla collina, strade ripide ornate di atelier di pittori, affreschi sotto le tettoie, tipici passaggi coperti, mura e finestre affacciate direttamente sull´acqua. Ad ogni ora del giorno Rovigno offre uno spaccato pittoresco, riflettendo i colori gialli, rossi e verdi della sua sagoma circolare sullo specchio dell’Adriatico.
Al largo di Rovigno alcune isole sono diventate meta esclusiva di relax, come l´isola di Sant’Andrea, dove un barone austriaco a fine ‘800 aveva la sua villa costruita accanto alle rovine di un’antica abbazia, ora trasformata nello splendido hotel Istra, immerso nel verde.

















E più in là le suggestioni del Parco nazionale delle isole Brioni /Brijuni, appartenute un tempo a nobili famiglie veneziane e poi vendute all´industriale meranese Paul Kuppelvieser. Per merito della sua intelligente visionarietà, le Brioni furono arricchite di vegetazione esotica in aggiunta alla macchia mediterranea, decorate da eleganti edifici in stile art nouveau. Alla fine dell´800 nasceva così un buen retiro per la nobiltà mitteleuropea in fuga dalla nebbia e dal freddo.

In treno da Vienna si arrivava a Pola, quindi in carrozza fino al porticciolo di Fasana, dove ci si imbarcava per le Brioni. Oggi l´arcipelago è ancora una località prestigiosa per la sua storia di esclusività che dal primo ‘900 è durata fino all´epoca di Tito. Nel piccolo museo dell´Isola Grande sono esposte le foto di VIP, attori, uomini politici di tutto il mondo ospiti di Tito a Brioni.





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