• MW SUGGESTIONS •

IN SOLE 24 ORE: MODENA

Data pubblicazione : 14/10/2016     
Autore : Antonio Sarti


A metà strada tra Parma e Bologna, in quella placida e spesso nebbiosa distesa che è la pianura emiliana, si trova una piccola città dai grandi tesori: Modena, una gemma i cui frutti migliori sono dal 1997 patrimonio dell’umanità UNESCO.


Anche se le dimensioni della città non sono tra le più grandi dell’Emilia, sarebbe superficiale pensare che non nasconda una grande bellezza tra le sue vie porticate e i vicoli sempre pieni di vita.
Arrivando da uno qualunque dei lati della Piazza Grande, la maestosità della Torre Civica di Modena stupisce sempre il visitatore: la Ghirlandina, come viene chiamata da queste parti, nonostante sia ben visibile anche da grande distanza, non rende mai veramente l’idea della sua imponenza finché non ci si trova, piccoli piccoli, ai suoi piedi. Come si nota abbastanza facilmente, l’edificio è stato costruito in diverse epoche storiche nei suoi livelli: a un primo nucleo medievale si è infatti aggiunto attorno al 1300, complice la grande rivalità con le altre città della zona (Bologna ma anche Parma e Reggio), la ben nota punta ottagonale che sormonta la costruzione originaria. Sul finire dell’ottocento è invece stata apportata la caratteristica decorazione in marmo di Verona che tanto celebre ha reso questa torre in Italia e non solo.
Il duomo di Modena, adiacente alla torre civica, è un capolavoro del romanico emiliano e conserva al suo interno le spoglie di San Geminiano, patrono della città: ha grande importanza nella storia dell’arte perché è praticamente l’unico esempio italiano di romanico perfettamente conservato nello stile originario senza modifiche che ne abbiano intaccato la struttura.


Una delle curiosità poco note che riguardano Modena è il suo essere sede dell’Accademia militare dell’Esercito Italiano: per buona parte dell’anno la Domenica mattina in piazza Roma, alle 8:30 gli allievi dell’Accademia sulle note dell’inno nazionale eseguono l’alzabandiera, procedura suggestiva che si ripete al tramonto con l’ammainabandiera.
Un’occasione particolarmente emozionante per visitare la città è sicuramente il carnevale, che da queste parti assume le sembianze di festa cittadina: in particolare nel giorno di Giovedì grasso Sandrone, maschera di Modena, appare al balcone municipale per il tanto atteso “sproloquio” a cui assiste buona parte della città: in questa circostanza Sandrone presenta quelli che sono stati i fatti più chiaccherati dell’anno precedente e rivolge le sue critiche bonarie agli amministratori della città, mentre nei cinque giorni seguenti si recherà con la sua famiglia “Pavironica” per le scuole della città portando la sua contagiosa allegria.

Per quanto riguarda la cucina tipica modenese, impossibile non assaggiare gnocco fritto e tigelle, vere superstar della città e assolutamente gustose con i tipici salumi emiliani. Per gli amanti della gradazione alcolica, un calice di Lambrusco regala sensazioni indescrivibili all’affiancamento con le tigelle, ma anche con i tortellini che in questa zona sono particolarmente gustosi.

Come arrivare: da Milano, SS9 via Emilia oppure Autostrada A1 uscita Modena Nord. Tempo di percorrenza circa due ore.





I Giardini di Villa della Pergola: tra agrumi e macchia mediterranea Andare a Dallas per festeggiare le tre stelle Michelin