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IN SOLE 24 ORE: LODI E IL SUO TERRITORIO

Data pubblicazione : 24/06/2016     
Autore : Antonio Sarti



Uno stacco ambientale netto e inconfondibile segna il passaggio dal milanese al lodigiano, nonostante i soli 30 chilometri che dividono i due capoluoghi lombardi: la città e la sua frenesia lasciano velocemente spazio ai campi coltivati, alla vegetazione e alle tipiche cascine che fino a qualche decennio fa rappresentavano il contrassegno distintivo dell’intera pianura padana.
Lodi, piccola ma al tempo stesso viva e moderna, non è semplice dormitorio della periferia meneghina bensì centro culturale e turistico di primo piano nel panorama della regione.

Una breve visita del centro città è la migliore base di partenza possibile per andare alla scoperta delle tante meraviglie nascoste della zona: Piazza della Vittoria rappresenta certamente la parte più conosciuta della città, fulcro di Lodi con le sue geometrie squadrate e inconfondibili,  la caratteristica pavimentazione e i bellissimi portici sotto cui d’estate passeggiare diventa un irrinunciabile piacere e un graditissimo riparo dal sole e dall’afa; In Piazza del Broletto è possibile trovare l’ufficio di promozione turistica, che saprà rifornirvi adeguatamente di informazioni approfondite su tutto ciò che si può ammirare in zona.


Uscendo dalla città, i tantissimi castelli e rocche che punteggiano in maniera capillare il territorio della provincia sono il migliore biglietto da visita che questo territorio offre, un triangolo naturale delimitato dal corso dei fiumi Adda, Lambro e Po, all’interno del quale si sono sviluppati una serie di arroccamenti che hanno una storia lunghissima e travagliata da raccontare, quella delle dominazioni che nel corso dei secoli mai hanno reso il lodigiano una regione indipendente, ma sempre sotto il contro dell’uno o dell’altro contendente, un aspetto che caratterizza anche la storia di città adiacenti a Lodi come Crema, Cremona e Piacenza.

La “terra dei mille campanili” ci dà un primo punto di approdo a pochi chilometri dal centro cittadino, in direzione di Crema: Abbadia Cerreto, piccolissimo comune sul confine con la provincia cremonese, si trova una incantevole abbazia che sembra riportarci indietro di mille anni, ai tempi in cui i monaci benedettini fondarono l’edificio: immersa nel verde, è caratterizzata da un portico con loggiato alle cui spalle si erge una torre ottagonale perfettamente conservata, risalente al medioevo.


Proseguendo in direzione di Piacenza, altro territorio ricchissimo di punti di interesse, incontriamo il Castello Trecchi a Maleo, risalente al 1500 e progettato dal celebre architetto romano Pellegrino Tibaldi: nato appunto come fortificazione, l’edificio divenne poi una sorta di residenza di campagna, come testimonia la scenografica scalinata d’ingresso e il maestoso giardino che lo circonda.
Prima di ritornare verso casa non può mancare una puntata alla favolosa villa settecentesca di Orio Litta: costruita per volontà della famiglia Cavazzi della Somaglia, la villa offre dei bellissimi giardini che digradano dolcemente verso il fiume e che rappresentano spesso il set di indimenticabili matrimoni.





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