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IN SOLE 24 ORE: LECCO

Data pubblicazione : 30/09/2016     
Autore : Antonio Sarti


« Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un´ampia costiera dall´altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all´occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l´Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l´acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. » (I promessi sposi, Alessandro Manzoni)


Non poteva che iniziare dal suo più famoso cittadino il nostro viaggio alla scoperta della città di Lecco: Alessandro Manzoni visse qui da giovane e, come dimostra la topografia del suo romanzo, portò sempre nel cuore la terra lecchese e i suoi panorami.
Lecco sorge in una conca naturale molto particolare, circondata dalle prealpi lombarde su un lato e dal Lario sull’altro: questa conformazione favorevole dona notevoli benefici alla città, che infatti ha un clima gradevole e mai troppo estremizzato. Un altro particolare che la distingue dal resto della Lombardia è la presenza di venti che soffiano costantemente e permettono così di mantenere un’ottima circolazione d’aria.

Uno degli edifici di maggior pregio della città è sicuramente la Basilica romana di San Nicolò: chiesa principale di Lecco, è dedicata al suo protettore, difensore dei barcaioli e dei naviganti; non a caso una sua statua, poggiata sull’acqua, si trova nel lago di fronte alla città. La vera particolarità e spettacolarità di San Nicolò è la torre campanaria in stile gotico, che tocca fino a 96 metri di altezza, facendone uno dei campanili più alti d’Italia; ad accogliere il visitatore un ampio sagrato e una facciata in stile neoclassico con una scenografica doppia scala in pietra a collegare la chiesa, che si trova in posizione rialzata, con il piano del terreno. L’interno invece si presenta con una divisione in tre navate e degli affreschi di pregio sulla volta.


Una particolarità di Lecco, per chi ama la storia e le battaglie, è la Torre medievale viscontea: ultimo baluardo rimasto della fortezza triangolare che cingeva il borgo di Lecco, essa è verosimilmente l’edificio più antico presente in città. Utilizzata nel corso dell’800 come prigione, è oggi sede di alcuni musei e di esposizioni temporanee.
Per chi volesse invece iniziare proprio da Lecco un percorso sui luoghi manzoniani, punto di partenza imprescindibile è Villa Manzoni, sede del Civico Museo Manzoniano, sita in via Guanella 1.
Lasciandosi alle spalle Lecco, l’itinerario prende il via dal Ponte Azzone Visconti, che collega la città a Garlate e immette nel territorio narrato dai Promessi Sposi. Ma questa è una storia che vi racconteremo un’altra volta…

Come arrivare: da Milano, SS36 fino a Lecco.





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