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IN SOLE 24 ORE: L'OLTREPO PAVESE

Data pubblicazione : 11/06/2016     
Autore : Antonio Sarti



Facilmente raggiungibile da Milano, l’Oltrepo pavese deve il suo successo anche alla posizione strategica che lo pone come crocevia di una serie di territori diversi e al centro di quello che una volta era conosciuto come il “triangolo industriale” dell’Italia, vale a dire Torino-Genova-Milano, le tre principali città del nord Italia. Così simile ma al tempo stesso così diverso dai territori confinanti, ricorda per diversi tratti peculiari la zona dell’appennino piacentino con cui confina a sud-est.

Cosa visitare
Voghera: è il capoluogo designato dell’Oltrepo con i suoi 38mila abitanti.
La scenografica piazza del Duomo presenta la cattedrale in stile rinascimentale, il cui processo costruttivo iniziò nel 1600 e terminò addirittura quasi trecento anni dopo; al centro della chiesa si trova una cupola semisferica che raggiunge l’altezza di 47 metri, sormontata poi da una lanterna che completa al meglio un edificio di grande pregio.  Altrettanto degna di nota è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, spettacolare esempio del rinomato stile gotico lombardo e risalente al XV secolo. Appartengono invece allo stile neoclassico i principali edifici non religiosi della città, come il palazzo comunale e il teatro sociale.
Merita senz’altro una visita anche il piccolo ma emozionante Tempio della Cavalleria Italiana, costruito in uno stile romanico unico nel suo genere, una piccola perla che nel corso dell’ottocento dopo essere stato riutilizzato in vari modi rischiò addirittura l’abbattimento.
Un giro al Castello di Gian Galeazzo Visconti e di piazza della Liberazione su cui si affaccia conclude nella maniera migliore la visita di Voghera.


Rivanazzano Terme
: a pochi minuti da Voghera, questo piccolo borgo termale insieme all’adiacente Salice Terme offre un meritato riposo dopo la visita della città.
Curiosa e suggestiva la storia del nome che il paese porta in dote: Ripa fu il primo centro edificato in zona, a cui seguì poco dopo il piccolo insediamento di Nazzano, che ebbe però per lungo tempo vita autonoma e indipendente da Ripa. Così come per Buda e Pest, le due sponde della capitale ungherese, anche per i due villaggi venne il tempo dell’unificazione: fu nel 1613 che Rivanazzano divenne un unico centro, mantenendo il nome fino al 2009 quando venne rimarcata la vocazione termale con un nuovo suffisso.


Per chi volesse proseguire la visita di un territorio così denso di bellezze, dopo un pernottamento in uno dei tanti agriturismi della zona che offrono spesso anche la possibilità di gustare le prelibatezze culinarie dell’Oltrepo e i suoi famosi vini, tra le tante mete raggiungibili e consigliate vi consigliamo i due borghi di Varzi e Zavattarello, più spostati verso il piacentino ma comunque non troppo lontani dal vogherese; Zavattarello in particolare è inserito nell’esclusivo club dei “Borghi più belli d’Italia”, mentre Varzi è noto per il suo caratteristico salame e per le bellezze architettoniche che presenta.
Se invece preferite restare a bassa quota, nei dintorni di Voghera sono tanti i paesi che meritano una sosta e due passi nella caratteristica atmosfera rilassata dell’Oltrepo: Casteggio su tutti, ma anche Broni e Stradella.





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