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IN SOLE 24 ORE: LŽISOLA DI SAN GIULIO

Data pubblicazione : 19/08/2016     
Autore : Antonio Sarti


Quale scelta migliore per trascorrere una giornata di metà Agosto, di un´isola sperduta in mezzo a un lago? Non serve percorrere chilometri e chilometri sotto il sole cocente: l´Isola di San Giulio è a poco più di un´ora da Milano, una delle rare bellezze di questo genere che in pochi conoscono.


Isola di nome e per pochi passi anche di fatto: si trova infatti a soli 400 m dalla riva (5 minuti di traghetto) ed è quasi interamente occupata dall´abbazia benedettina femminile dedicata alla Mater Ecclesiae che offre ospitalità a chiunque voglia immergersi per qualche giorno nel silenzio e nella meditazione. Il monastero è di recente costruzione e dunque non offre un notevole pregio storico artistico, a differenza della vicina Basilica di San Giulio.
Secondo gli storici la chiesa sarebbe stata fondata nel 390 da San Giulio, apostolo di origine greca che insieme al fratello si sarebbe recato nel novarese al fine di convertire i pagani. Purtroppo la chiesa paleocristiana di San Giulio è stata distrutta, quella che vediamo oggi è la chiesa romanica, costruita sulla precedente nel XII secolo. La struttura architettonica molto suggestiva e paesaggisticamente inquadrata è accompagnata da un corredo artistico di alto livello: all´interno è possibile ammirare gli affreschi (alcuni coevi alla fondazione della chiesa), alcune sculture lignee cinquecentesche rappresentanti il gruppo del Calvario e l´elemento forse più caratteristico, l´ambone (una sorta di podio da cui venivano lette le omelie romanico). Da non perdere la passeggiata fra le viuzze dell´isola seguendo la Via del Silenzio, dove potrete vedere dei cartelli appesi ai muri che riportano frasi significative di meditazione che vi aiuteranno a entrare nella suggestiva atmosfera del luogo.


Tornati sulla terraferma invece è consigliata una visita al Sacro Monte di Orta, raggiungibile in pochi minuti a piedi dal borgo di Orta San Giulio. Il percorso è composto da 20 cappelle, ognuna delle quali illustra attraverso alcune statue di terracotta i momenti salienti della vita di San Francesco: si tratta di un percorso di interesse non solo religioso ma soprattutto artistico. L´opera venne realizzata alla fine del 1500 a imitazione del Sacro Monte di Varallo, e da allora ospita molti turisti e pellegrini: visitatore celebre del Sacro Monte fu ad esempio il filosofo tedesco Nietzsche, che si disse molto soddisfatto della visita.
 
Come arrivare: da Milano, A8 direzione Varese poi A26 direzione Gravellona Toce, uscita Arona. Proseguire poi su SS142 e SP229 fino a Orta San Giulio.





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