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IN SOLE 24 ORE: CONSONNO (LC)

Data pubblicazione : 21/05/2016     
Autore : Antonio Sarti


Oggi vi portiamo a Las Vegas, Italia. Sembra uno scherzo ma è realtà: sapevate che a pochi passi da Milano esisteva una volta una piccola città sviluppata esclusivamente sul gioco d´azzardo? Oggi rimangono solo rovine, ma si è sviluppato un turismo parallelo, quello del “tour dell´orrore”. Ma andiamo con ordine.


La storia che vi raccontiamo inizia nei ruggenti anni sessanta, quando un eccentrico ma esageratamente ricco personaggio decide di stravolgere la vita rurale di un paesino di montagna come tanti: il suo nome è Mario Bagno, Conte Mario Bagno per la precisione, professione imprenditore d´assalto che trova in Consonno, piccolo borgo nelle lande brianzole, il sito ideale per il suo più grande progetto: costruire una città dei balocchi, una Las Vegas italiana a pochi passi da Milano.

In un periodo storico in cui ancora non si era presa coscienza dei problemi ambientali che avrebbe generato un progetto mastodontico come questo, il Conte dopo aver costruito una strada di collegamento tra Consonno e la vicina Olginate iniziò a demolire completamente il vecchio abitato: i cittadini, che inizialmente parevano ben disposti verso le prospettive lavorative che il nuovo progetto avrebbe potuto generare, abbandonarono il paese non appena si resero conto dei danni irreparabili che si stavano creando. L´intensa opera costruttiva, unita a scelte quantomeno bizzarre come l´abbattimento tramite esplosione di una collina, risvegliò la natura, che si riprese gradualmente ciò che la mano scellerata del Conte le aveva tolto: una serie di frane coinvolse la Las Vegas italiana ancora in costruzione, finché nel 1976 l´ennesimo smottamento decretò il fallimento del progetto.

Oggi visitare Consonno ha assunto un significato diverso, il piccolo borgo è diventato – purtroppo – una ghost town, ma una visita agli edifici abbandonati è un´esperienza da provare, sia per la sensazione di smarrimento che vi si prova, sia per toccare con mano quanto possa essere distruttiva l´azione umana su un territorio non adatto a una speculazione come quella che fu realizzata all´epoca.
L´edificio senz´altro più caratteristico e simbolico delle visioni allucinanti del Conte Maria Bagno è il “Minareto”: proprio così, dall´esterno infatti è possibile ammirare una torre che ricorda molto quella di una moschea; in realtà vi ospitava un centro commerciale e numerosi appartamenti.
Arrivando da Olginate invece il primo “palazzo” era il Grand Hotel Plaza, una sorta di castello medievale che accoglieva i visitatori e che nel 1981, in un estremo tentativo di risollevare le sorti di Consonno, divenne una casa di riposo. Da non perdere anche il “Missile Bagno”, una piccola costruzione a forma di pagoda con un cannone sul tetto che, secondo la tradizione, ha un valore fortemente simbolico e rappresenta l´estrema difesa del piccolo paesino da parte dei suoi abitanti.

Cosa mangiare:
per riprendervi dalla giornata di “paura”, la vicina Lecco offre prelibatezze tipiche della zona come il pesce persico, da gustare sul lago insieme a un calice di Nustranel, un vino della Val Curone marchiato IGP Terre Lariane.

Come arrivare:
da Milano, SS36, uscita Rogero/Molteno. Distanza da Milano: 53km. Lasciare l´auto all´ingresso del paese e proseguire a piedi.





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