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Calabria insolita: sulla via dei monasteri ortodossi

Data pubblicazione : 14/06/2016     
Autore : Franca D. Scotti


Abbracciata da due mari, con i suoi 800 chilometri di coste, terra di approdo e di accoglienza, oggi come ieri. Anche mille anni fa, quando i monaci bizantini trovarono qui  un ambiente perfetto per i loro ideali ascetici: i boschi foltissimi delle Serre e dell’Aspromonte, le grotte profonde, alture dove  nascondersi e vivere in solitudine.
Siamo nella Calabria greco bizantina, tutta affacciata sul mare Ionio, che da Monasterace va verso l’interno fino all’Aspromonte.


L’Eremo di Santa Maria della Stella è la prima tappa: pareti scoscese avvolte nel sole, selve foltissime, ciuffi di ginestre, un profondo senso di  quella religiosità orientale fatta di deserti e di silenzio.
A breve distanza la famosa Cattolica di Stilo del X° secolo, monumento nazionale, con la sua inconfondibile pianta a croce greca, le  cupolette, le figure ieratiche negli affreschi consumati dal tempo.
Ancora più significativo il monastero San Giovanni  Theristis, che, dopo infinite vicende, oggi è parte del Patriarcato rumeno ed è il monastero ortodosso a cui fa riferimento la folta comunità dei rumeni d’Italia.


Siamo a Bivongi, il paese che è arrivato all’attenzione nazionale come “il Borgo della longevità”. Sarà merito dell’aria, del cibo, della profonda spiritualità che aleggia nell’aria,  Bivongi  è una cittadina di ultracentenari.
La soluzione ideale per visitare questa zona della Vallata dello Stilaro è proprio una sosta nell’albergo diffuso Antico Casale che a Bivongi valorizza i palazzi abbandonati e li rende fruibili per un turismo slow. www.anticocasalebivongi.com

Intorno ci si può dedicare al turismo sportivo, pesca nel torrente, trekking alle cascate, escursioni nelle Serre, oppure si va alla scoperta delle tracce che ha lasciato la storia passata: mulini ad acqua, resti delle miniere di ferro e di argento.
Mongiana, a pochi chilometri, conserva il sorprendente Museo delle Reali Ferriere Borboniche, a dimostrazione dello sviluppo scientifico tecnologico del regno borbonico nell’800, interrotto drammaticamente dall’unità d’Italia. prolocomongiana@tiscali.it


In alto appare Gerace, tra i Borghi più belli d’Italia, che con le sue fortificazioni poteva controllare e difendere la costa ionica, da Punta Stilo a Capo Bruzzano.
Bellissimo il Duomo, monumento nazionale, la più importante chiesa normanna della Calabria, e bellissimo San Francesco, del 13º secolo, con l’altare maggiore intarsiato da marmi policromi che raccontano la storia di antiche città medievali.
Dove alloggiare:
Perfetti per esplorare questa zona della costa ionica e dell’entroterra della Calabria bizantina sono i due villaggi turistici Costa Blu e Borgo degli Ulivi, uno più adatto a famiglie con bambini, l’altro dedicato a turisti in cerca di benessere, raffinatezza, atmosfera. www.costabluresidence.it

Per informazioni e organizzazione di brevi o lunghi percorsi turistici in tutta la regione:  www.rhegiontravel.it





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