• MW SUGGESTIONS •

Bellinzona: un rilancio con la nuova trasversale ferroviaria

Data pubblicazione : 03/11/2016     
Autore : Franca D.Scotti


La Città sorge infatti in un luogo di passaggio privilegiato. Se fino alla metà del 1800 la capitale del Ticino contava meno di duemila abitanti, un primo importante sviluppo lo si ebbe con l’arrivo del treno: in poco tempo la popolazione aumenta per superare le 10 mila unità a inizio novecento. Con l’arrivo della nuova trasversale ferroviaria alpina, che permetterà di raccorciare le distanze tra Bellinzona e il nord delle Alpi in modo significativo, Bellinzona tornerà ad essere centrale, prima stazione ticinese a sud del massiccio alpino e porterà con sé un nuovo slancio e nuove prospettive di sviluppo per la Città e per tutta la regione.
 
La stazione di Bellinzona ha un nuovo volto.

L’11 dicembre 2016 è prevista l’entrata in funzione della nuova galleria di base del San Gottardo. Per questa occasione, le Ferrovie Federali Svizzere hanno investito anche nell’ampliamento e ristrutturazione della stazione di Bellinzona, che a seguito della messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo accoglie i viaggiatori sotto una nuova veste di modernità con un’ampia offerta di negozi per lo shopping e nuovi punti di ristorazione, diventando così simbolicamente la “porta del Ticino”.
Di particolare interesse è il nuovo City Bistrò della stazione, ideato dall’interior designer ticinese Carlo Rampazzi che è riuscito a interpretare con fantasia il tema del viaggio in treno ponendo sul soffitto un’appariscente nuvola, mentre gli elementi di colore grigio sul pavimento e sul bancone richiamano i binari. ( www.portadelticino.ch )

I tre castelli medievali di Bellinzona

I castelli di Bellinzona, risalenti al Medioevo, furono costruiti per ostacolare la spinta espansionistica verso sud della Svizzera. Nel 1503 tuttavia Bellinzona passò volontariamente dalla dominazione milanese a quella confederata, ribaltando così del tutto il sistema difensivo contro il sud e contro Milano. Oggi gli antichi ruderi dei tre castelli di Bellinzona (Castelgrande, Castello di Montebello e Castello Sasso Corbaro) si annoverano fra le più mirabili testimonianze dell´architettura fortificata medievale dell´arco alpino. Nel 2000, Castelgrande, che deve il suo aspetto odierno ai geniali restauri dell’architetto Aurelio Galfetti, e gli altri due castelli di Bellinzona sono stati dichiarati patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO.
Il percorso lungo circa 5 chilometri e ben segnalato che attraversa la città offre la possibilità di visitare tutti e tre i castelli medievali e di scoprire il centro storico della capitale del cantone. Vale la pena fermarsi tra le mura di Castelgrande per concedersi uno spuntino culinario nel Grotto San Michele, che offre, oltre alle specialità della cucina ticinese, un’incredibile vista sulla città, mentre il Castello Sasso Corbaro è spesso scelto da coppie prossime alle nozze come luogo ideale dove dire sì e festeggiare immersi in una storica atmosfera.

www.bellinzonaunesco.ch
www.ticino.ch
www.svizzera.it




IN SOLE 24 ORE: REGGIO EMILIAWALKING DAY, A MILANO UN WEEKEND TUTTO DA CAMMINARE