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A Pirano per la festa dei salinai

Data pubblicazione : 13/04/2017     
Autore : Franca D.Scotti


Fino  a poco tempo, fa le sue saline erano per Pirano e il territorio circostante vere e proprie miniere di un bene prezioso, in questa zona della Slovenia, quasi quanto l’oro.
I piranesi amano ripetere che Pirano sia stata costruita sul sale e la fama che rendeva noto in tutto il Mediterraneo questo borgo marinaro era legata proprio al suo “oro bianco”.
E se in passato era reso famoso in tutto il mondo grazie anche ai commerci della Serenissima, oggi non è da meno, visto che tra i suoi estimatori figura anche l’imperatore del Giappone.
Il sale di Pirano, anche se non è più la base dell’economia della zona, continua a essere uno dei suoi elementi più caratteristici perché è vivo, pieno di sostanze minerali e immacolato proprio la sua particolare tecnica di lavorazione.
Grazie alla loro creatività nello  sfruttare con rispetto l’ambiente, i salinai piranesi, utilizzando unicamente processi di affioramento, selezione e raccolta naturali al 100%, da 700 anni, riescono a dar vita a un piccolo miracolo: estrarre sale candido e soffice come neve.
E proprio per rendere omaggio a una tradizione lunga  7 secoli,  Pirano rievoca la festa che veniva organizzata per propiziare l’inizio di una nuova “stagione di sale”. La data coincideva con le celebrazioni dedicate al giorno di San Giorgio, patrono di Pirano (23 aprile), e anche nel 2017 la date rimarranno le stesse: 21, 22 e 23 aprile.
Questa rievocazione fa parte di un progetto che vuole tutelare un’eredità preziosa. Nelle saline, infatti, il lavoro dell’uomo si è integrato perfettamente con la natura; non l’ha danneggiata e, anzi, l’ha preservata dando vita a un inestimabile patrimonio economico-culturale unico al mondo.
Le saline sopravvivono oggi perché la caparbietà degli abitanti di Pirano le ha volute conservare attive, anche grazie alla loro parziale trasformazione in un affascinante museo a cielo aperto, capace in questa nuova dimensione di tenere viva la storia di un’attività che ha dato una forte identità a un territorio.
Il programma è molto vario ed emozionante: proiezioni a tema, mercato all’aperto, per acquistare sale, prodotti fatti col sale (cioccolato, saporitissimi mix di sale, erbe e spezie, creme e altri prodotti di cosmesi…), buonissime specialità locali artigianali e i famosi cappelli dei salinai, creati da maestri impagliatori.
Nel corso della mattinata, avrà luogo anche la tradizionale parata, resa speciale dalla presenza di una famiglia di salinai, che indosserà gli abiti da lavoro della tradizione.
E alla fine  l’emozionate rito di benedizione del sale.
Tra le novità di questa edizione un interessante laboratorio dedicato alla salatura del pesce come metodo di conservazione che avrà luogo proprio sul molo di Pirano. Nuova per il 2017 anche l’apertura dell’antico faro ubicato sulla punta del triangolo su cui sorge Pirano, che sarà visitabile gratuitamente.
Domenica 23 aprile, dopo la processione e la messa in onore di San Giorgio, uno dei momenti più belli sarà la partenza simbolica della famiglia dei salinai per le saline di Sicciole. Il trasferimento dei piranesi nelle saline di Sicciole durava, appunto, tutta la stagione del sale e per questo la festa era uno dei momenti più importanti dell’anno.
A Sicciole, le case dei salinai fanno parte del museo a cielo aperto che mantiene in vita la particolarità di un’area, diventata anche un’importante oasi faunistica, casa di numerose specie di volatili.





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