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A Losanna aspettando Aquatis

Data pubblicazione : 10/10/2017     
Autore : Franca D.Scotti


La capitale del Vaud  in autunno è particolarmente effervescente, forte di un carnet di anteprime, mostre, rassegne natalizie che valgono il viaggio.
Come d’altronde appare nella nuova clip promozionale di Lausanne Tourisme:  un collage di belle immagini, che  fa sentire la sua energia vitale, il dinamismo di chi vi studia e vi lavora, lo spessore di una storia importante e di una cultura internazionale.

Dalla storia allo sport, dall'arte classica a quella d'avanguardia. Venti i musei della città, alcuni dei quali originali se non unici, sono sempre pronti a svelare tesori e curiosità a visitatori di ogni età. Imprescindibile ricchezza di una città che entro il 2020, a fianco della stazione ferroviaria, riunirà le istituzioni, in un nuovo Polo Museale.

Fra i cinque più rappresentativi, il podio va al Museo Olimpico, emblema della città e culla del movimento ideato dal Barone De Coubertin nel 1915. Creato nel 1993 dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico), è il quarto museo più visitato di tutta la Svizzera. Rinnovato integralmente nel 2013, fa rivivere la storia dei Giochi Olimpici dalle origini ai giorni nostri, grazie a 150 schermi e 1500 oggetti, percorsi multisensoriali, simulazioni di prove sportive in cui testare le proprie capacità atletiche.

Secondo museo d'arte in Svizzera, il mcb-a - Museo cantonale di Belle Arti, con le sue 10mila opere di artisti del Vaud, e un ricco calendario di mostre temporanee è allestito al Palais de Rumine. Fino al 28 gennaio 2018, l'ultima mostra nell'attuale sede è dedicata a “Ai Weiwei”, con 40 opere, dal 1995 ad oggi, del celebre artista cinese.
Un “faro” della cultura losannese è la Collection de l'Art Brut. Unico nel suo genere, si fonda sulle toccanti opere donate alla città dal francese Jean Dubuffet. Tele, sculture, disegni di autodidatti, nei materiali più disparati, nate nel disagio di carceri ed ospedali psichiatrici o semplicemente nella solitudine.

Ma c’è soprattutto attesa per Aquatis,  un progetto dedicato agli ecosistemi.
In ottobre, sulle alture di Losanna, apre il più grande acquario d’acqua dolce e vivario d’Europa: Aquatis (Aqua-Acqua T-erra I-Innovazione S-cienza). Dopo 6 anni di lavori ed un consistente impegno economico, già si profila come primo complesso elvetico dedicato agli ecosistemi ed allo sviluppo sostenibile. Un polo che, in chiave ludica e accattivante, intende sensibilizzare il pubblico ai tempi dell'ambiente e del risparmio idrico.
La struttura, esternamente ornata da placche metalliche che ricordano le scaglie dei pesci ospita sue due piani vasche per una capacità complessiva di due milioni di litri di acqua dolce, 20 ecosistemi diversi, 46 acquari / vivarium / terrari, 100 rettili e 10’000 pesci provenienti dai 5 continenti.
Qui la natura dà veramente spettacolo e rivela tutte le meraviglie e le fragilità del mondo sommerso.
Accanto all'edificio che ospita l'acquario - vivario sorge l’Aquatis Hotel, strategicamente collocato all'uscita dall'autostrada e al capolinea della metropolitana.





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