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SARAGIO'

Data pubblicazione : 17/11/2017     
Autore : Emanuela Caglio



Oggi abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con l’art director di Italian Wedding Style, Saragiò Carletti.
Con lei abbiamo valutato l’ultima edizione e parlato di nuovi progetti.

Parliamo di te. Sfogliando la tua presentazione e buttando un occhio al tuo sito, si evince che sei una persona poliedrica, dalle mille facce professionali. Puoi spiegarci come è nata questa tua passione, oggi una vera professione ad alti livelli?

Fin da giovanissima ho avuto la fortuna di poter formare la mia figura professionale attraverso esperienze estremamente diverse ma tutte di grande responsabilità. Mi è stato molto utile educare una parte di me alle logiche di concretezza del risultato e raggiungimento degli obiettivi, anche economici; allo stesso tempo, la mia vena più artistico-creativa ha guidato le mie scelte fino a condurmi, in età già piuttosto adulta, alla consapevolezza di ciò che avrei voluto essere. E’ con questa consapevolezza che continuo il mio percorso di crescita personale e professionale, conscia di quanto ci sia sempre da imparare e da comprendere, nel tentativo di proporsi sul mercato con competenza e preparazione adeguate alle richieste sempre più esigenti.


Italian Wedding Style è ormai l’evento per eccellenza nel settore wedding e direi non solo di quel settore. Cosa ti ha spinto a creare una realtà così elevata in tutto?

Italian Wedding Style nasce dal connubio fra due mie grandi passioni: la mia professione - e dunque il mondo della cerimonia e l’arte del ricevere - e l’amore per l’Italia, Paese magnifico di cui mi sento ogni giorno figlia grata e riconoscente.
IWS vuole interpretare questi due aspetti, tentando di farsi guardare con interesse e attenzione particolari, in un costante percorso di crescita e innovazione fino a rappresentare un evento che comunica lo “Stile Italiano” e le eccellenze professionali anche nel mondo del matrimonio e degli eventi. Ritengo valga la pena insistere sulla professionalità e sul talento dei numerosi operatori di settore, sulla creatività e la vena artistica di tante realtà minori ma sempre molto interessanti, sul valore del design e dell’esclusività di brand e aziende che rendono incessantemente riconoscibile e apprezzato un gusto squisitamente italiano, sempre capace di richiamare il pubblico, anche straniero.


Sappiamo che da sempre la sede dell’evento è il salotto di Milano, posizione centrale in Piazza Duomo, credi che anche questa scelta ti abbia aiutato a dare questa immagine così “Luxury” al tuo evento?

Indubbiamente la scelta della location e del suo posizionamento comunica implicitamente un messaggio; trovarsi nel cuore di Milano, crocevia della moda e del design, a pochi metri dal Duomo, significa voler essere percepiti come evento di qualità e livello, dedicato a un pubblico preparato, sensibile, alla ricerca di proposte di qualità e di pregio.



Quest’anno hai voluto nominare ambasciatore di Italian Wedding Style, Alessandro Zambelli, un designer, quale filosofia ti ha portato a fare questa scelta?

Aver cercato Alessandro come Ambasciatore della scorsa edizione, manifesta la volontà di IWS di aprirsi a nuove e più contemporanee frontiere. L’evento matrimonio così come l’evento privato, non si debbono relegare infatti in una nicchia sempre piuttosto omogenea di proposte e riferimenti ma, al contrario, necessitano di novazione e personalizzazione. Il design non è, in questo senso, un punto di arrivo ma, piuttosto, di partenza. L’incontro fra IWS e Alessandro Zambelli ha rappresentato una “contaminazione” fra settori almeno in parte molto differenti, divenendo stimolo per un processo di crescita e di formazione che abbia qualcosa di diverso da comunicare.


Da sempre le sfilate di Italian Wedding Style presentano nomi di grande importanza della Moda Wedding. Quest’anno ancora di più. Possiamo dire che punti sempre più in alto, o che logicamente il target presente al tuo evento è sempre più esigente?

Le sfilate IWS 2017 sono state quest’anno motivo di grande orgoglio: la presentazione in anteprima della collezione Bridal di Max Mara; la partecipazione e la sfilata Sposa e Cerimonia di Enzo Miccio; la prima sfilata della nostra stilista emergente Melania Fumiko e, per chiudere in bellezza, la collezione Sposa firmata Elisabetta Polignano con la quale, a sfilata conclusa, abbiamo pacificamente invaso la Piazza del Duomo.
Credo che il risultato raggiunto sia la naturale risposta di una crescita che, anno dopo anno, è avvenuta per IWS con coerenza e, concedimelo, con grande personale impegno e serietà.


Quali sono ora a riflettori spenti, le tue emozioni e sensazioni. Cosa ti ha lasciato questa quarta edizione di Italian Wedding Style?

Chi svolge questo genere di attività sa quanta passione sia necessaria per il raggiungimento di questi obiettivi. Sicuramente ho il desiderio sincero di ringraziare tutti coloro che sostengono questo progetto: il mio staff in primis, persone dalle qualità umane e professionali di indiscusso valore, e naturalmente tutte le aziende e le attività che hanno scelto di aderire negli anni alle edizioni di IWS consentendone la crescita.


E i progetti più prossimi quali sono? E quelli futuri?

Siamo già al lavoro su alcuni progetti legati a IWS che prevedono una più forte caratterizzazione e una maggiore presenza sul territorio italiano. Nel futuro, non troppo lontano, ci sono invece alcune interessanti novità che non riguardano soltanto il settore del matrimonio e che - fra qualche tempo - saremo felici di poter condividere con i lettori di Montenapoleoneweb.

 





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