• MW SUGGESTIONS •

NOI INSIEME A VOI

Data pubblicazione : 31/05/2017     
Autore : Bruna Meloni



Vi e' mai capitato di dover frequentare un ospedale o una casa di riposo? Se si, avrete sicuramente incontrato una terza genia di camici bianchi, oltre a medici ed infermieri.
Sono i volontari A.V.O , un esercito di circa 26.000 persone che prestano la loro attività,
non retribuita, in più di 700 strutture ospedaliere italiane affiancando le attività del personale medico e paramedico per rendere più umane le condizioni dei malati ed effettuando circa tre milioni di ore di servizio l’anno.

Non c'e alcun dubbio; viviamo in una Società nella quale prevalgono i valori della salute, del benessere fisico e spirituale all’insegna di concetti collegati a stili di vita “bio”, ecologici, salutisti e a connesse e spesso abusate filosofie, mode, tendenze che anelano ad un mondo ideale, di esseri perfetti. La realta’ pero’, purtroppo, e’ diversa; dobbiamo fare i conti con le nostre fragilita’, le nostre debolezze, il nostro essere vulnerabili e non ci rassegniamo all’idea che la vita umana è una parabola destinata a compiere un suo percorso ineluttabile.
Ogni uomo porta con se le proprie ferite, tante cicatrici non sempre guarite, che rendono fragile il nostro corpo, delicata la nostra anima, pauroso il nostro pensiero sul futuro ed è facile chiudersi su se stessi, incapaci di elaborare questo dramma interiore.

             

Chi sceglie di dedicarsi all’altro all’interno di un’Associazione che opera da oltre 40 anni in tutta Italia come l’A.V.O. Associazione Volontari Ospedalieri, ha ben presente che ogni nostro prossimo vive questo disagio esistenziale e che una presenza disinteressata, amica, capace di ascoltare e di starti accanto può diventare una creazione di speranza, una condivisione di solidarietà, un momento terapeutico.

L' Associazione di cui ci occupiamo oggi nasce dall'esigenza percepita appunto circa 40 anni fa da un medico del Niguarda – il Prof. Erminio Longhini, fondatore dell'A.V.O. - di “umanizzare” la vita dei pazienti negli Istituti di cura e di riposo.
Come farlo? Con gesti semplici, con una presenza amichevole accanto a chi ne ha bisogno
trasmettendo loro calore umano e dialogo; dando insomma un aiuto per lottare contro la sofferenza, l'isolamento e la noia.
L'Associazione e' apartitica e aconfessionale e i suoi volontari non si sostituiscono mai al personale medico o paramedico ma hanno una funzione altrettanto importante; portare sollievo con empatia e alleviare le sofferenze con un sorriso e con la loro vicinanza .

Una funzione che, peraltro, trova un preciso riscontro nella costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che sancisce che la salute va intesa come “uno stato di benessere fisico psichico e sociale completo e non semplicemente come assenza di malattia o di infermità”, così come è fondamentale “il controllo del dolore e degli altri sintomi ed, in generale, dei problemi psicologici, sociali e spirituali dei malati stessi”.
I volontari A.V.O. dopo una attento colloquio, vengono formati con un corso ad hoc e con un tirocinio di sei mesi nella struttura nella quale presteranno in seguito il loro servizio. Non percepiscono alcuna remunerazione; la loro gratificazione e la loro credibilità sta nella gratuità della loro azione.

Faccio parte di questo straordinario gruppo da 16 anni e posso assicurarvi che e’ un’esperienza unica che, come potete vedere dal mio caso e da tanti altri, “crea dipendenza”; nei brevi periodi in cui non ho potuto effettuare il mio servizio mi e’ mancato molto perche’ in verita’ si riceve piu’ di quanto non si riesca a dare.

Per saperne di piu’visitate il sito www.Federavo.it o:
i lettori della Lombardia possono inviare una mail a: avolombardiam@gmail.com per il resto d’Italia la mail e’ segreteria@federavo.it





DEEJAY TIME REUNION: LO SHOW DAL VIVOCLAN Milano presenta il nuovo catalogo "Immobile"