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L´APERITIVO PIU´ COOL DEL MOMENTO? AL SUSHI B.

Data pubblicazione : 27/04/2016     
Autore : Bruna Meloni


Il Sushi B si presenta per quello che è: un locale elegante, rigoroso ma “figo”.
Subito varcata la porta d’ingresso c’è la zona aperitivo: elegante nei mesi freddi, spettacolare nella versione estiva con il giardino verticale a dare il tocco in più. Al primo piano, il ristorante con una cinquantina di coperti: colori scuri, tavoli ben distanziati, poltrone comodissime, un banco teppanyaki con zona cottura separata e un’illuminazione ideale. Il sushi bar, affidato allo chef giapponese Tetsuaki Maruyoshi , e´ molto ampio, con poltroncine altrettanto comode; inoltre, il privè con la chef table per dieci persone.
Il ristorante è il regno di Nobuya Niimori, quarantaduenne cuoco giapponese originario di Tokyo, dalla figura aristocratica e tipicamente imperscrutabile che ormai a Brera è di casa da diverso tempo, avendo sposato un’italiana e abitando a pochi metri dal Sushi B.


Nobuya Niimori è il cuoco che visse due volte: prima in Giappone proponendo cucina italiana, e ora in Italia con piatti nipponici distribuiti tra sushi, sashimi, chirashi, osuimomo e bento box.
Lo incontriamo ad ”Identita´ Golose” e ci racconta il suo curioso percorso professionale. I genitori hanno un ristorante nella capitale giapponese, ma lui pensa bene di muovere da solo i primi passi in altre direzioni e di rendersi subito autonomo. I primi tre anni si occupa di mixology e la passione per i fornelli nasce lentamente frequentando le cucina di alcuni ristoranti italiani. L’aspetto sorprendente, infatti, è che Nobuya in Giappone si occupava di raccontare l’Italia ai suoi compaesani, e solo al suo arrivo in Italia ha messo mano alle tipicità giapponesi più conosciute, sushi in primis.
Arrivato in Italia, dopo alcune esperienze nel Chianti e a Milano inizia il suo iter (“soprattutto per imparare bene il taglio “ - ci dice) in ristoranti giappponesi quali il Kijo e il Nobu.
Una curiosita´: Niimori sostiene che la principale somiglianza fra l´Italia ed il Giappone che rende possibile la commistione degli alimenti consiste nell´eguale alternarsi delle stagioni nei due Paesi.
Nella sua cucina usa prevalentemente prodotti italiani (per il 60, 70 per cento) e per il rimanente prodotti tipicamente giapponesi e qualcosa da tutto il mondo come fois-gras e spezie.


Il bar e´ invece il regno del barman e mixologist Alessandro Avilla, che tra le numerose esperienze internazionali e nazionali è l´ex barman di Dry.
Avilla propone due tipologie di cocktail: East Inspiration, ovvero ha riscoperto alcune bevande giapponesi o ha preso ispirazione da alcune preparazioni rivisitandole secondo il gusto occidentale e la West Inspiration, ovvero una carta di cocktail classici italiani ma a cui sono stati aggiunti ingredienti orientali. Il risultato e´ straordinario!
Il cocktail e accompagnato da diversi assaggi della cucina giapponese rivisitata in chiave creativa da Nobuya Niimori oltre a deliziosi grissini homemade alla curcuma, paprika, curry e nero di seppia e da patatine classiche, viola e dolci fritte al momento.

Per qualsiasi esigenza potete rivolgervi al gentilissimo ed onnipresente direttore di sala ( anch´egli di provenienza Nobu) Marco Mazzilli.

In Via Fiori Chiari 1 aperto da martedi´ a sabato
orario aperitivo: dalle 19 alle 21.30
cena : 19.30 – 23.30
dopocena fino alle 12.30


Photo credits: AromiCreativi





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