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GIOIELLI TIBETANI E PERLE DZI

Data pubblicazione : 18/04/2015     
Autore : Bruna Meloni


Nel Tibet i gioielli indicavano lo stato sociale ed il potere politico di chi li indossava ed i loro simboli tramandano antichi valori culturali. La maggior parte dei gioielli eʼ, infatti, realizzato con pietre simboliche ed elementi organici selezionati per i loro poteri protettivi, taumaturgici e religiosi.
Nella tradizione tibetana le pietre preziose ed i gioielli spesso servono come metafore per gli ideali della fede che scaturiscono da concetti di preziositaʼ, raritaʼ e raffinatezza suprema.
Da tempo immemorabile le gemme ed i gioielli sono stati considerati sotto questa luce e costituivano mezzi adatti ad esprimere le misteriose condizioni spirituali che riguardano le pratiche religiose. Ad esempio i tre aspetti essenziali del buddhismo sono descritti come “i tre gioielli” (triratna) : Il Buddha, la sua dottrina Dharma e la comunitaʼ monastica Sangha .

I gioielli, in Tibet, assumono anche un grande valore di status sociale e, per questo motivo, le caste dei funzionari, dei nobili e delle famiglie abbienti sono disposte a pagare grandi somme per indossarli e farli indossare alle loro donne.
Ad eccezione del periodo di governo del XIII Dalai Lama (dal 1929 al 1933), che aveva imposto severe regole e restrizioni di spesa riguardo ai gioielli, fino dallʼantichitaʼ per i tibetani laici indossare gioielli era non solo un piacere ma anche un dovere morale ed istituzionale che prevedeva lo scherno e talvolta anche lʼapplicazione di sanzioni ai non adempienti.

Le collane possono assumere dimensioni veramente imponenti con vaghi di grosse gemme tra cui si prediligono lʼambra, il corallo, la turchese e lʼagata bianca e nera. In agata nera sono realizzate anche perline chiamate Dzi che presentano caratteristici disegni in bianco e nero ed assumono un preciso valore e significato a seconda della forma che creano.
Il termine Dzi, in tibetano, eʼ associato alla luce ed alla brillantezza; queste perle sono molto importanti nella cultura di questo popolo e ad esse sono associate origini mitologiche molto antiche. Alcune tramandano che queste derivano dagli escrementi di un uccello mitico che si nutre di sole pietre preziose; altri che siano insetti pietrificati; altri ancora che siano gli scarti di perle, ancor piuʼ belle, gettate dagli dei sulla terra quando presentano dei difetti.
Nelle collane, le perle Dzi sono spesso indossate come il pendente principale e centrale inserito sovente tra due o piuʼ perle di corallo.



















Cucina d´autore: Valentino CassanelliI prestigiosi regali firmati Wedgwood