• MW SUGGESTIONS •

Vun, du, tri ... via!!

Data pubblicazione : 27/06/2014     
Autore : Bruna Meloni


Eʼun ristorante completamente rinnovato quello che troveremo allʼHyatt di Milano al rientro dalle vacanze estive. Ma nessuna paura...alla guida del VUN di Via Silvio Pellico ci saraʼ sempre lo chef stellato Andrea Aprea con la sua cucina - come lui stesso ama definirla - “ contemporanea che guarda al futuro senza mai dimenticare le sue origini”.

Partendo da una scrupolosa selezione delle materie prime la sua cucina si esprime attraverso tre semplici fondamenti: tecnica, innovazione e rispetto per la tradizione gastronomica italiana.
Andrea eʼ un bel ragazzo di 37 anni alto, magro e dal carattere volitivo e determinato. Lo chef napoletano ha già maturato diverse e significative esperienze in Italia e allʼestero, lʼultima delle quali è stata quella vissuta, sempre
come Executive Chef, presso il ristorante Il Comandante del Romeo Hotel di Napoli.
Aprea ha fatto anche esperienze in Inghilterra presso i Relais Gourmand Restaurant 3 stelle Michelin “Bray on Thames”, “The Fat Duck Heston Blumenthal” e “The Waterside Inn Michel Roux” e nei ristoranti bistellati “Rossellinis” di Palazzo Sasso a Ravello ed il “Ledbury” di Londra. In Italia presso il Ristorante Bulgari di Milano e in Asia al “KL Plaza” di Kuala Lumpur.

La sua cucina esprime ottima tecnica, innovazione e creatività, ma ha sempre presente, comunque, le sue origini che si rifanno alla tradizionale arte gastronomica napoletana, che Andrea cerca di fondere con perfetta simbiosi con quella nazionale. Non disdegna la contaminazione con la cucina internazionale, frutto delle sue precedenti esperienze. Il suo stile si basa su unʼintensa sperimentazione, tesa alla continua ricerca di stuzzicanti suggestioni. Il risultato eʼ una gastronomia completa, centrata ed appagante.
Come esempio del mix tradizione-innovazione-creativitaʼ ricordiamo la sua memorabile “caprese dolce-salata” con una mozzarella ricoperta dal fragile guscio di una cupola di zucchero caramellato trasparente, su coulis di pomodorini del Vesuvio, crostini di pane casereccio, datterini appassiti, filetti di acciughe di Cetara e con emulsione di pesto al basilico. Una goduria infinita.

Il nome del Ristorante VUN, che in dialetto milanese significa "uno", è stato scelto per esprimere non solo lo stretto legame con la città ma anche lʼambizione di suscitare sensazioni ed emozioni per eccellere nella gastronomia milanese.





Al Centennial Polo Tour una nuova sella Maserati La MartinaNuove Emozioni in Argento arricchiscono la collezione ET VOILA di Chantecler