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VA ALL´ITALIA L´OSCAR DEI RISTORANTI

Data pubblicazione : 15/06/2016     
Autore : Bruna Meloni



Osteria Francescana di Modena dello chef Massimo Bottura è stata incoronata come miglior ristorante al mondo nel corso di una cerimonia svoltasi a New York. É La prima volta che un locale italiano ottiene il riconoscimento. L´Osteria Francescana supera così il vincitore dell´anno scorso, lo spagnolo El celler de Can Roca, nella speciale graduatoria dei 50 migliori ristoranti al mondo coronando in tal modo la sua scalata al titolo. E´ il primo ristorante italiano a salire in vetta dei "50 Best Restaurant", la classifica considerata una sorta di Oscar della gastronomia.

Parmigiano, aceto balsamico, mortadella, tortellini. Gli ingredienti dei suoi piatti sono quelli locali, della sua Modena. «Ma visti da dieci chilometri di distanza», cioè modernizzati, rinnovati, destrutturati, ricostruiti. Preparati con materie prime eccellenti e poi composti nel piatto seguendo le suggestioni più varie, dall’arte alla musica, passando (soprattutto) per la memoria dei sapori della sua infanzia. Nonostante l’affetto per la cucina italiana classica, quella che la mamma gli ha fatto conoscere da bambino, Massimo Bottura è riuscito a «slegarsi dalla tradizione, a differenza del resto d’Italia», come ha scritto la giornalista Jane Kramer nel lungo reportage che il New Yorker ha dedicato allo chef modenese.


Dopo due anni fisso al numero 2 e 8 anni tra i primi 5 della famosa classifica The World’s 50 Best Restaurant, praticamente l’Oscar dei ristoranti, Massimo Bottura raggiunge il tetto del mondo con la sua Osteria Francescana di Modena. Al secondo posto gli spagnoli fratelli Roca del Celler de Can Roca, a Gerona, dominatori della classifica sia l’anno scorso che nel 2013. Incoronato al Cipriani Wall Street di Manhattan, a New York, lo chef modenese ha dedicato la vittoria alla famiglia, alla moglie statunitense Lara Gilmor e alla sua squadra di lavoro, la brigata di cucina che lo segue da sempre e lo staff dell’intero ristorante, che ha ormai superato i 20 anni di vita. Bottura ha sottolineato che «la ricetta del successo passa per il lavoro duro» e ha tenuto a ricordare che i cuochi «non sono stelle del rock».

Questa è la primissima volta che un italiano raggiunge la prima posizione e a votare la classifica, è stato un panel di circa 1.000 esperti gastronomici in tutto il mondo. Dopo i Roca, al terzo posto il newyorkese Eleven Madison Park dello chef Daniel Humm, mentre l’italiano Enrico Crippa è al 17° posto con il suo Piazza Duomo di Alba. La classifica vede tra i primi posti molti ristoranti “mediterranei”, soprattutto spagnoli, oltre ai sudamericani che si stanno facendo sempre più spazio tra le stelle dell’alta gastronomia mondiale. Insomma, sembrerebbe che la dieta “meridionale”, fatta di ingredienti più semplici ma allo stesso tempo eccellenti, si stia prendendo la sua rivincita rispetto alla cucina strutturata ed elaborata dei francesi. Solo sesto il francese Mirazur, ristorante sul mare tra la baia di Nizza e il Principato di Monaco, e per di più, lo chef Mauro Colagreco è per metà italiano.

Da sempre impegnato contro lo spreco di cibo -non ultima la sua iniziativa durante la scorsa edizione di Expo, di trasformare in mensa stellata per i più bisognosi il Refettorio Ambrosiano di Milano, a cui è seguita l’apertura della mensa dell’Antoniano di Bologna- Massimo Bottura, alla fine del suo discorso di premiazione, ha invitato gli altri ristoratori presenti a collaborare al suo progetto di aprire un refettorio nelle favelas di Rio de Janeiro prima di questa estate.
Da segnalare, infine, che tra i migliori 50 chef non c’è nessuna donna. Chissà, magari tra un paio d’anni sul podio potrebbe salirne una e, perché no, italiana.

























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