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THE WINNER IS..

Data pubblicazione : 22/11/2017     
Autore : Bruna Meloni



La 63ma edizione della Guida Michelin, sorta di Vangelo per chi si occupa di enogastronomia, ha dato anche quest'anno i suoi pareri; alcuni sorprendenti, altri meno.

Non ci sorprende affatto la meritatissima prima stella assegnata a Matias Perdomo che Montenapoleoneweb aveva gia' intervistato a gennaio (v. art. 11/1) ne' quella a Eugenio Boer, enfant prodige dell'alta cucina (ha iniziato a cucinare a 13 anni mentre studiava) anch'egli seguito ed intervistato da noi..non mancate di leggere, settimana prossima, cosa ci ha detto.

Ci sorprende invece la retrocessione di Carlo Cracco e Claudio Sadler che da due stelle tornano ad una dopo ben 13 anni per il primo e 15 anni per il secondo di permanenza nel firmamento bistellato. I motivi? “Non tutti i piatti erano dello stesso livello, dalla cottura agli ingredienti”; cosi' dicono gli ispettori della Guida che hanno trovato imprecisioni nell'esecuzione di alcune pietanze.

Procediamo con ordine e parliamo innanzitutto di una buona notizia al vertice delle classifiche; il “St. Hubertus” di Norbert Niederkofler, guadagnando ancora una stella, entra nell'empireo degli otto, da ora nove, tristellati italiani.


Milano, anche quest'anno, e' particolarmente presente; la prima stella – come abbiamo gia' visto – a Perdomo e al suo “Contraste”, a Boer e al suo “Essenza” e a Roberto Conti del “Trussardi alla Scala” mentre una seconda stella ad Andrea Aprea del “Vun”, ristorante all'interno dell'Hotel Hyatt. Di Andrea Aprea abbiamo gia' parlato su questo giornale ma vi presenteremo al più' presto le tante novita' del suo bellissimo e prestigioso ristorante.

Importante, nell'edizione 2018, la “quota giovani”; il 30 percento delle 26 nuove stelle e' stata assegnato a chef “under 35” sparsi un po' in tutta la nostra penisola. Riassumiamo i numeri importanti che ci portano ad essere secondi solo alla Francia: 306 i locali con una stella, 41, come lo scorso anno, i due stelle e 9 i tre stelle per un totale di 356 ristoranti in Italia. Non abbiamo che l'imbarazzo della scelta!
Dispiace pero' vedere ancora una volta le donne in secondo piano in questo campo di assoluta maggioranza maschile: solo una donna, Nadia Vincenzi del “Da Nadia” di Erbusco, tra le nuove stelle. Rimaniamo in attesa del prossimo Premio Chef Donna che verra' consegnato il prossimo 26 marzo.





La nuova cucina Carattere di ScavoliniCITYLIFE SHOPPING DISTRICT: A NEW WORLD!