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TAKESHI IWAI: LO CHEF GIAPPONESE INNAMORATO DELLA CUCINA ITALIANA

Data pubblicazione : 05/07/2017     
Autore : Bruna Meloni



E' bello, fascinoso da matti, misterioso quanto basta e (siete avvisate, ragazze) pazzamente innamorato della sua MariaGiulia.

Ma mettiamo da parte per un momento Takeshi e MariaGiulia e conosciamo gli altri personaggi della storia: Francesca e i suoi fratelli Tommaso e Federico, terza generazione della grande famiglia Monti, proprietaria della Cascina Guzzafame. A 20 minuti da Milano questa e' veramente una cascina autentica, con arredamento da casolare e aria di famiglia, contornata da decine e decine di ettari di terreno dove viene coltivato, in regime biologico, ogni genere di ortaggio o cereale possibile. Non manca un allevamento di bestiame (mucca frisona) e animali da cortile, e inoltre una fattoria didattica per bambini, campus estivi, corsi di yoga tenuti da Francesca e, dulcis in fundo, la trasformazione in loco del latte in formaggi, yogurt e altri derivati caseari che vengono venduti nella deliziosa “bottega” all'interno della Cascina.




Per quanto riguarda l'ospitalita' Francesca accoglie i suoi clienti in poche camere graziosamente arredate e mette a disposizione tre spazi di ristorazione complementari.
Ed e' qui che i nostri personaggi si riuniscono; in un progetto di ristorazione ad ampia scelta. Si parte da una zona pic-nic dove consumare i prodotti acquistati sul posto (oltre ai vari formaggi e salumi anche verdura, frutta e latte) e un grande ristorante da vero “spirito agriturismo” adatto a chi voglia assaggiare piatti legati alla tradizione lombarda realizzati esclusivamente con materie prime a km 0 ideale per famiglie e compagnie numerose, per arrivare ad un piccolo ristorante gourmet pieno di fascino.

Il ristorante Ada e Augusto è situato all’interno della casa padronale che ospitava un tempo la famiglia degli attuali proprietari e il nome e' quello dei nonni. E' in questa piccola sala, preceduta da un accogliente salotto con camino che il talentoso chef Takeshi Iwai e la davvero brava pastry-chef MariaGiulia Magario possono maggiormente dare sfogo al loro estro creativo partendo, ed e' il loro punto di forza, dalle magnifiche materie prime della cascina.


Il loro tipo di cucina nasce dalla volontà di sviluppare, attraverso interpretazioni creative, le pietanze tipiche della tradizione gastronomica regionale in esperienze più moderne.

Ma lasciamo la parola a Takeshi e MariaGiulia.

Cosa ci fa uno chef giapponese in una cascina a sud di Milano?
T: Quando mi e' stato proposto sono venuto a vedere...e' vera campagna, orto, casa...mi e' piaciuto davvero tanto. Ho parlato con il proprietario per capire quale fosse il mio spazio. E' successo due anni fa e da uno abbiamo aperto il ristorante gourmet.
MG: Il grande compromesso con la famiglia Monti e' stata la creazione del nuovo ristorante che dimostra la loro lungimiranza e per noi e' una bella sfida.

Takeshi, ci racconti le tue esperienze precedenti?
Sono in Italia da 10 anni. In Giappone, dopo la laurea in economia, ho lavorato per quattro anni e mezzo nel ristorante italiano di Toru Haiashi e li' sentivo parlare molto dell'Italia e dei suoi prodotti fantastici. Curioso di provarli, sono venuto in Italia per un mese e in seguito ho deciso di ritornare e rimanerci. Da Anna Dente ho imparato la cucina tradizionale romana; poi Cuttaia, Genovese, Cannavacciuolo ma il mio sogno era lavorare a Le Calandre ma non ricevevo risposta. Quando ho sentito che Alajmo apriva a Venezia ho rifatto la domanda e questa volta ce l'ho fatta. Poi ancora Roma ed ora Gaggiano.

Come e' nato il sodalizio con la famiglia Monti?
T: Un amico del Marzapane (famoso ristorante romano in cui lavorava MariaGiulia) ci ha
messo in contatto.
MG: Stufi di Roma volevamo tornare a Venezia e aprire una cosa nostra ma Takeshi si e' innamorato dell'orto, del luogo e non ha capito più' niente.

Quando hai scelto di fare il cuoco?
Quando ho pensato di iniziare a lavorare (dopo la laurea e avevo gia' 25 anni) mi sono detto “cosa mi piace?”: inventare, mangiare, pasta e cucina italiana...ed eccomi qui.

Come scegli gli ingredienti della tua cucina?
Fondamentale, per me, e' trovare verdure, carne e formaggi in cascina. Inizio da che cosa ho per arrivare a cosa posso fare.

Quale ingrediente della cucina italiana ti affascina maggiormente?
Il pomodoro. Gli spaghetti al pomodoro sono il mio piatto preferito e lo mangio tutti i giorni.

Quanto di italiano e quanto di giapponese nella tua cucina?
La base e' cucina italiana. Introduco qualcosa di giapponese per mia cultura e filosofia e puo' vedere in qualche piatto.


I due piatti a cui sei più' legato
T: La cotoletta di ossobuco. Sono partito chiedendomi “cosa c'e' nella cucina milanese?”; ossobuco, cotoletta e zafferano..ho aggiunto il panko (pangrattato giapponese) ed ecco il piatto. Un altro e' l'”antica ricetta Cascina Guzzafame”...
MG: Sono dei ravioli ricotta e camomilla serviti con olio di erbe di campo e salsa di siero di latte. Non e' vero che la ricetta sia antica, anzi e' nuovissima. In questo piatto si sente l'odore della natura e dell'erba fresca, il profumo della rugiada al mattino; l'abbiamo chiamata antica perche' antica e' la suggestione che si vuole fare provare.

A cosa non rinunceresti mai ... a parte MariaGiulia?
T: A lei di sicuro! Nella vita alla liberta' e nel lavoro alla passione.
MG: Questa e' la nostra filosofia di vita.

Grazie Takeshi e MariaGiulia. Ci rivedremo alla prima stella che, siamo certi, arrivera' molto presto.





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