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BARACK OBAMA A MILANO PER IL FOOD INNOVATION SUMMIT

Data pubblicazione : 10/05/2017     
Autore : Buna Meloni



Il Global Food Innovation Summit, voluto e organizzato da Seeds&Chips, porta nuovamente Milano al centro della scena mondiale come capitale del food e della innovation in questo settore.

Quattro giorni – dall'8 all'11 maggio - di incontri, seminari e conferenze sui grandi temi legati al food e all’innovazione in questo campo; dalle nuove tecniche di produzione alimentare alla nutrizione del futuro, fino alla food security e al diritto al cibo sano, sostenibile e accessibile a tutti.
In Fiera Milano Rho, Università, Startup, Istituzioni e Aziende si alternano in una quattro giorni intensa di conferenze ed eventi. Questa vetrina d’eccezione, interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti tecnologicamente all’avanguardia provenienti da tutto il mondo , consente di l'incontro di imprenditori, investitori e manager coinvolti – a livello mondiale – nel costruire lo scenario futuro del Food System. Inoltre, esplorando nuove soluzioni, innovazioni e trend del settore, consente di raggiungere al meglio il pubblico di riferimento per il proprio business. Un think tank - dunque – per condividere idee e costruire sinergie con aziende e altri soggetti che condividono i vostri stessi obiettivi.

Marco Gualtieri, ideatore di Seeds&Chips cosi' descrive la sua creatura: “Con questa edizione di Seeds&Chips, e con la partecipazione straordinaria di Barack Obama, Milano e l’Italia tornano centri mondiali del food e della food innovation dopo Expo. Nelle nuove tecnologie si possono infatti trovare risposte ad alcune tra le maggiori sfide mondiali: sicurezza alimentare, nutrizione, lotta agli sprechi, sostenibilità, cambiamento climatico. E l’Italia può avere un ruolo di primo piano in questo settore, unendo la tradizione d’eccellenza in campo alimentare e l’innovazione”.

Come anticipato da Gualtieri, dopo la visita di Michelle Obama dello scorso anno, questa volta e' il turno del 44esimo Presidente degli Stati Uniti che e' arrivato lunedi' scorso a Milano.
Ospite d'onore al summit, Barack Obama ha tenuto ieri, davanti ad una folta platea , un keynote speech. Ha dialogato poi con Sam Kass, chef-consigliere dell’ex Presidente USA e artefice della rivoluzione salutista alla Casa Bianca.


Montenapoleoneweb era presente all'evento.
Introdotto da Rula Jabreal, Obama si presenta sul palco accolto da una standing ovation da vera superstar. Impeccabile nel suo abito blu navy con camicia appena sbottonata augura a tutti buon pomeriggio (..si dice cosi, vero?) e aggiunge scherzosamente “ops! ho dimenticato di mettere la cravatta”. Ha sottolineato che Michelle, prima di lui, era gia' stata a Milano e ha assicurato che torneranno tutti e due molto presto in Italia.
Entra poi nel vivo dell'argomento per il quale e' a Milano e che, come si avverte, gli sta molto a cuore.

“L’uomo ha causato danni al pianeta e ora deve risolverli. A Parigi, con Matteo Renzi, abbiamo aiutato a portare il mondo a un accordo molto significativo sul clima” e ha sottolineato che “il cambiamento climatico incide sull'alimentazione e complica la produzione di cibo e la mancanza di cibo è una delle cause dell’immigrazione”. A tal proposito ha ricordato ed elogiato gli italiani emigrati in America: “Gli Stati Uniti - ha detto - non sarebbero quello che sono senza il contributo di generazioni di migranti italiani, che hanno anche dovuto subire discriminazioni, ma che con fede, convinzione e lavoro duro hanno avuto successo dappertutto e hanno rafforzato gli Stati Uniti”.

Un Barack Obama molto più' pacato di quando trascinava le folle con il suo slogan Yes we can ha anche parlato del dopo Casa Bianca e della sua nuova vita privata annunciando che sta scrivendo un terzo libro e scherzando sulla vita domestica: “Mi piace molto stare a casa mia. Sto cercando di convincere Michelle a darmi più' spazio nell'armadio e di capire come si usa la macchina del caffe'”.
Due frasi del suo discorso sono suonate come dirette a Trump: “Dobbiamo ridurre carestia e malnutrizione, dobbiamo invertire la direzione in cui ci portano i cambiamenti climatici, dobbiamo lavorare per un mondo più sostenibile” e “Quando le cose non vanno c'è la tendenza a dare la colpa ai politici, ma io dico che la gente ha i politici che si merita”.
Al centro del suo discorso anche i giovani e l'innovazione. Obama ha spiegato che ora il suo impegno e' rivolto a formare nuove generazioni di leader e di aver parlato anche con Matteo Renzi per “creare una rete efficiente di attivisti globali”.

Ci lascia, dopo quasi due ore, con un “Grazie Milano” che ha nuovamente scatenato gli applausi della platea.






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