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Ecco il colore 2018: Ultra Violet Pantone, una sensazione vellutata, un suono profondo

Data pubblicazione : 14/02/2018     
Autore : Franca D.Scotti


Il 2018, secondo Pantone, sarà l'anno dell'Ultra Violet, un nome che rimanda all'ultravioletto "oltre il violetto", l'ultimo colore ad alta frequenza visibile nello spettro percepito dall'uomo.
Il termine composto deriva dal latino ultra "oltre" e "viola" che si riferisce all'omonimo fiore e in francese antico diviene "violette", evocando una piacevole sensazione olfattiva.

Massimo Caiazzo, presidente di IACC Italia (Associazione Italiana dei Progettisti/Consulenti del Colore) e Color Consultant ci aiuta a capire i valori profondi di questo colore.

Il "viola profondo" è una tonalità tiepida caratterizzata dall'equilibrio tra la dominante fredda (bluastra) e quella calda (rossastra) che potremmo definire "ambivalente", perché riunisce due colori opposti fisicamente e psicologicamente: il rosso e il blu.
Ma non bisogna dimenticare che, poiché i colori sono profondamente legati ai contesti geografici, storici, sociali e politici, in ogni epoca acquisiscono valenze diverse, talvolta contrastanti.
Basti pensare che nell’antico Egitto era proibito usare una tonalità molto simile all'Ultra Violet perché ritenuta magicamente pericolosa, mentre ai tempi dell'impero romano e bizantino un viola analogo era riservato esclusivamente all’imperatore. Ancora oggi questo colore è fortemente legato alla sfera spirituale, al misticismo e anche per questo viene comunemente associato a una serie di idee negative. Nella simbologia cristiana rappresenta infatti la penitenza e il lutto ed è per molti anche sinonimo di sfortuna, oscurità, tristezza e introversione.
Da qui  il pregiudizio che il viola a teatro porti male.

Colore solenne ed enigmatico, eccentrico e trasgressivo, il viola profondo, nella moda, si è affermato a partire dal Giubileo del 2000, dimostrando come a volte le tendenze possano scardinare pregiudizi e superstizioni.

Colore raramente usato in architettura, il viola profondo potrebbe risultare poco adatto alle nostre case.
Ma le proposte di arredo e design lo smentiscono decisamente.
Ecco qualche interessante spunto per essere in grande tendenza.

La nuova collezione “Fantasia di Lavanda” di Tassotti, con uno stile moderno e immediatamente riconoscibile, può  impreziosire tutte le stanze della casa: dagli armadi con le proposte per l’home storage e l’home decor, così come la cucina con le scatole archivio, i ricettari e le etichette, senza dimenticare la cameretta e l’ufficio con lampade, set da scrivania e tutto l’occorrente per scrivere e prendere appunti.

Bross, che propone un’ampia gamma di sedute, poltroncine e sgabelli, è in grado di realizzare quando richiesto soluzioni su misura per dimensione e finiture, anche in Ultra Violet. Si allarga così il ventaglio di possibilità di personalizzazione, per rendere unico e personale ogni progetto.

Ultra Violet applicato agli arredi attribuisce  classe, stile e al tempo stesso audacia, e personalità: é il caso delle quattro sedute Break, Hug, Meeting e Ned, dalle linee leggere e raffinate perfette per gli ambienti domestici e quelli pubblici.
Disponibile in due differenti altezze, il tavolo W si adatta poi sia alle esigenze della zona pranzo,  sia a quelle delle aree di conversazione e meeting: disegnato da Luciano Marson, non è solo un tavolo, ma una vera e propria architettura, capace di impreziosire e affinare uno spazio, sia domestico sia professionale.

Oikos, la famosa  porta di sicurezza per interni Project, progettata sia per abitazioni private che per contesti alberghieri e disponibile in decine di materiali e colori diversi, è già disponibile anche nella nuance scelta da Pantone  per il 2018: Ultra Violet, la sfumatura di viola provocatoria e riflessiva in grado di “comunicare originalità, ingenuità e un pensiero visionario che ci indica il futuro”.

Quest’anno sarà presente ovunque, perché non iniziare dalla porta di casa?





CHIACCHIERE E TORTELLICIOCCOLATO, CHE PASSIONE