• MW SUGGESTIONS •

Anna Fendi e la sua wine collection

Data pubblicazione : 12/09/2014     
Autore : Bruna Meloni


Assieme alle sue sorelle Paola, Franca, Carla, Alda, e? stata per quaranta anni sotto i riflettori di tutto il mondo. Il cognome Fendi o , meglio ancora, l?iniziale baciata e capovolta di quel cognome, ha fatto sognare milioni di donne. Protagoniste dello smart set internazionale hanno creato - con quelle due F - il simbolo di uno status raggiunto ma anche di un gusto eclettico e raffinato che voleva distinguersi fuori dai canoni convenzionali del pret-a-porter come dell?alta moda.
Poi nel 2000 la decisione di cedere alla multinazionale del lusso francese LVHM che gia? aveva acquisito alcuni dei piu? prestigiosi marchi mondiali della moda.
E? allora che Anna Fendi, “artigiana della moda” - come lei stessa ama definirsi - cambia registro. Cura personalmente in tutti i minimi particolari il restauro di una bella palazzina Liberty, dimora storica del 1911 di Amando Brasini, piena di allure, un piccolo gioiello gia? residenza di famiglia a due passi da Piazza del popolo a Roma che oggi e? l?hotel di
charme Villa Laetitia. Ma la vena imprenditoriale di Anna Fendi non si ferma qui e si lancia in una nuova avventura nel mondo del vino selezionando su tutto il territorio nazionale una collezione di vini pregiati - in tutto 21 etichette - che vende nel ristorante di Villa Laetitia ma anche su internet.
Il risultato di questa ricerca e? un parterre di etichette di assoluto valore che spaziano dal Barolo al Brunello, dal Soave al Kerner, dal Riesling al Prosecco, dal Nero d?Avola al Vermentino di Gallura, dall?Amarone al Soave. Vini preziosi per una “limited edition” (il totale non supera le 20.000 bottiglie) contraddistinti dall?eleganza delle etichette, e non poteva essere altrimenti, e da nomi che rievocano il mondo della moda.
E quindi ecco il Lame? (Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG) o il Gros Grain (Riesling della Val d?Isarco), il Madreperla (Falanghina del Sannio) o il Fard (Rosato di Castelmonte) - in tutto 21 etichette - in una perfetta fusion tra moda e vino.
E oggi al raffinatissimo hotel, come alla preziosa cantina di vini selezionati con l?aiuto di suo marito Giuseppe Tedesco - per i quali e? stata coniata la sigla AFV, Anna Fendi Vini - si dedica anima e corpo con lo stesso appassionato impegno riservato un tempo alle stoffe, ai colori, ai materiali, ai modelli della sua Maison.

La Signora Fendi, con la sua gentilezza innata, ha accettato di buon grado di rispondere ad alcune nostre domande.

D. Cos?e? il vino per Anna Fendi?
R. Ogni bottiglia di vino rappresenta per me ricerca, impegno, sacrificio, creativita?, intuito, razionalita? e metodo.

D. C?e? una liaison secondo lei che accomuna il mondo della moda e del vino?
R. Gli stessi ingredienti che ho elencato nella mia risposta precedente, si ritrovano tutti quando si lavora ad una collezione di moda.

D. Una donna la si capisce dal vestito che indossa, la si puo? capire anche dal vino che beve?
R. Certo, notando le sue preferenze in campo di vino, si possono capire alcune sfaccettature del suo carattere e del suo temperamento.

D. E? piu? eccitante disegnare un bel vestito o realizzare un vino di eccellenza?
R. Tengo a precisare che non mi sono mai considerata una disegnatrice poiche? il mio maestro e? stato da sempre Karl Lagerfeld. Quindi, da buona artigiana della moda quale sono, ho sempre fatto principalmente ricerca che e? alla base di ogni collezione ed interpretavo e applicavo, ai materiali spesso molto innovativi realizzati con tecniche di lavorazioni speciali, quello che Karl disegnava. E, in un certo qual modo, e? quello che continuo a fare con i produttori dei vini. Come sempre, nei miei progetti, cercando di fare del mio meglio, sono stimolata da grande entusiasmo e passione.

D. Nel suo tour enologico per l?Italia lei ha scelto vini di alta qualita? e tradizione territoriale. Un omaggio al Bel Paese?
R. Adoro l?Italia e ammiro le famiglie italiane che lavorano con passione a questa antica tradizione.





Re Giorgio sponsorizza il Toronto International Film FestivalParata di stelle al Jaeger-LeCoultre Party per il TIFF di Toronto