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Quale futuro per la giovane creatività

Data pubblicazione : 14/12/2016     
Autore : Silvia Cutuli


Arriva in chiusura d'anno, quando si sa è tempo di bilanci, la notizia che l'ormai consueto appuntamento estivo con ITS - International Talent Support – di Trieste, per il 2017 non ci sarà.
Il motivo dello stop di una piattaforma che in quindici anni ha scovato talenti emergenti come Demna Gvasalia, Aitor Throup e Peter Pilotto?
Un fundraising meno fruttuoso di quello degli scorsi anni.
"Le risorse che abbiamo raccolto non sono sufficienti per raggiungere la qualità e il livello che abbiamo garantito in ognuna delle 15 passate edizioni. Non è mai stato un compito facile. In quindici anni abbiamo raccolto 16 milioni di Euro per ITS, 80% dei quali da aziende private. Tutti quelli che organizzano eventi e attività culturali sanno quanto questo sia raro" racconta Barbara Franchin, cuore e mente di ITS.
E resta davvero l'amaro in bocca, tanto più quando hai vissuto la passerella di ITS, sfogliato portfolio, esaminato outfits, assistito a scene di panico e pianti di gioia, dei giovani emergenti selezionati dalla piattaforma che è un vero sismografo della creatività e che per fortuna continuerà a lavorare sull'immenso archivio a disposizione, in attesa - come tutti ci auguriamo - della ripartenza.
Da Trieste a Milano, dove ci pensa Re Giorgio (Armani) a sostenere nella nuova edizione di Milano Moda Uomo (in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana) Moto Guo, Consistence e Yoshio Kubo, provenienti rispettivamente da Malesia, Cina/Taiwan e Giappone. Memore della sua esperienza alla Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1974, quando sfilò insieme ad altri brand, Giorgio Armani invita i tre designer a proporre la loro moda in un'unica sfilata all'Armani/Teatro, evidenziando il ricambio generazionale e proponendo talenti internazionali nel calendario milanese.
"Milano sta vivendo un momento di grande fermento estetico e culturale, del quale la moda è parte attiva. Per questo ho deciso di ampliare e strutturare la mia iniziativa a favore dei designer di maggior talento, per creare una giornata unica e stimolante nel calendario. Mi piaceva l’idea di offrire la possibilità a più brand di presentare il proprio lavoro in quest’occasione, lasciando che siano semplicemente gli abiti a parlare senza avvalersi di particolari allestimenti – dichiara lo stilista - Mi auguro che, così come era stato per me, anche per loro sia di buon auspicio".





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