• MW SUGGESTIONS •

Per la moda sarà un 2017 aristo-punk

Data pubblicazione : 03/01/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Ce ne sarà davvero per tutti i gusti a giudicare dai due appuntamenti culto della prossima stagione espositiva a tema moda, che abbraccia due filoni che più distanti non potrebbero essere e proprio per questo entrambi accattivanti e da non perdere.
Si parte il 25 marzo con “House Style: 500 anni di moda a Chatsworth”, mostra sponsorizzata da Gucci che vale una visita in Inghilterra se si pensa di poter avere un assaggio della moda degli ultimi 500 anni nelle belle sale della dimora di Chatsworth, nel Devonshire.
E non fatevi ingannare dal fatto di essere nel pieno della campagna inglese, perchè la villa è annoverata tra le più belle dimore dell'aristocrazia, come sottolinea anche Alessandro Michele, direttore creativo Gucci: "Chatsworth è unico al mondo. È un luogo pieno di fascino, storia e tradizione. Un pezzo di Inghilterra, Europa e mondo contemporaneo, allo stesso tempo. La storia emerge in ogni singolo angolo e tutto è pieno di vita. Questa esposizione testimonia quanto gli oggetti storici rappresentino un’incredibile fonte di ispirazione per la creazione del presente. È stata la casa a comunicare finora e, “House Style” ridà oggi vita al guardaroba dei suoi abitanti e ospiti”.
Dalle creazioni indossate da Georgiana, Duchessa del Devonshire e vera imperatrice della moda, sovente firmate Jean Phillipe WorthChristian Dior, alle contemporanee mise di Gucci, Helmut Lang, Margiela, ErdemAlexander McQueen, Christopher Kane e Vetements.
Dalle atmosfere country chic della campagna inglese, a quelle decisamente punk della "mostra moda" di riferimento dell'anno ospitata dal MET - Metropolitan Museum of Art, New York (dal 4 maggio al 4 settembre) e dedicata quest'anno a Rei Kawakubo, designer del marchio Comme des Garçons.
L'esposizione che come d'abitudine prende il via con il Met Gala, lascia intendere già dal titolo:"Rei Kawakubo and the art of the in-between" l'intento di esplorare il linguaggiuo estetico della stilista giapponese correndo sui due binari opposti della sfera interiore/esteriore, moda/anti moda. Universi paralleli destinati a dare forma e sostanza all'universo di moda di una signora che di rado rilascia interviste e si fa fotografare, ma poco importa quando a parlare ci sono i suoi abiti che dal finire degli anni Settanta hanno segnato se non rivoluzionato, i canoni classici della moda europea.





How to be cool: Capodanno nightQuestione di...SALDI!