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MILANO MODA DONNA DAY 5

Data pubblicazione : 29/02/2016     
Autore : Silvia Cutuli


Sono stimolazioni visive quelle che regala il quinto giorno di passerelle milanesi. Dove il colpo d´occhio è su virtuosismi creativi che scombinano le regole del gioco. Guardare per credere.

Lo sguardo a Oriente

"Sintonia e affinità mi legano al Celeste Impero e alla più grande comunità di donne del pianeta a cui, pioneristicamente, ho rivelato l’incanto del Made in Italy.
La Regina del cashmere così come il New York Times ha definito Laura Biagiotti, torna a guardare alla Cina, dove nel 1988 sfilò prima tra gli italiani.
E non poteva che esserci il prezioso filato tra i protagonisti della nuova collezione, trattato con inserti in rilievo o lavorato jacquard con caratteri confuciani per pull alati e cardigan asimmetrici. Dall´impero del cashmere alla via della seta, il viaggio di moda nella cultura dell´Impero celeste prende forma nella stampe-paesaggio ispirate ai capolavori della pittura cinese del XVIII secolo. Tra abiti tunica intarsiati con il pizzo e fantasie trompe l’oeil che rivisitano disegni e personaggi di un antico kimono.

Colpo d´occhio
E´ una stimolazione visiva quella cui si è sottoposti – e felici di essere spettatori – guardando la nuova sfilata Marni, perchè uscita dopo uscita è una continua scoperta vedere come i motivi decorativi e i volumi interagiscono tra di loro. Perchè se è la rotondità che segna l´intera collezione nella forma scultorea delle maniche – fissate con grandi bottoni o nastri che ondeggiano sulla schiena – come nel profilo dei pantaloni e nelle linee degli abiti che assecondano il movimento, sono poi le texture visive che alterano percezioni e proporzioni. Regalando il colpo d´occhio dei classici pattern che vengono come distorti in disegni astratti, ma sempre mantenendo il giusto equilibrio, anche se degli opposti. In un´armonica alternanza di rigorosi cappotti e abiti preziosi dalle grandi paillettes.  

Aguzzate la vista
Sperimenta Massimiliano Giornetti, mettendosi alla prova con la geometria assoluta, ma notate bene con tratto ironico e lasciandosi andare a una certa idea di divertimento. E la nuova collezione Salvatore Ferragamo, non può che mettere a nudo l´inventiva gioiosa di collage geometrici e patchwork di tessuti o colori, intarsi di righe e zig zag che come in un puzzle vanno ricomposti per avere l´immagine finale (dell´abito). Vale a dire gonne asimmetriche, top percorsi da trapuntature e bluse fluide a motivi cravatteria, che portano in trionfo quel segno grafico che non sembrerebbe mai essere stato più brioso. Tra pannelli di visone, nastri che disegnano frange, orli frastagliati e righe full color che stravolgono un certo nitore architettonico. Perchè se il taglio è netto e pulito, sono le invenzioni e costruzioni cromatiche che sembrano suggerire: "A me gli occhi!"





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