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MILANO MODA DONNA DAY 2

Data pubblicazione : 26/02/2016     
Autore : Silvia Cutuli


Un viaggio nella maestria artigianale sul filo della creatività che molto può rivelare dell´animo femminile, è quello che abbiamo intrapreso nel corso della seconda giornata di Milano Moda Donna. Selezionati per voi dalle passerelle: 

Sua Maestà il capospalla
Accade che l´intramontabile cappotto color cammello vanto e cifra stilistica di Max Mara, sia per così dire contaminato dall´estetica del movimento artistico Bauhaus. Tra grafismi bicolor e color-block nelle brillanti nuance del giallo, verde e rosa che accendono l´ intero guardaroba dalla disinvolta eleganza. Con i cappotti deluxe che cedono alle lusinghe di dettagli cromati. Mai senza i guanti in pelle e le stringate maschili metallizzate.

"La donna che immagino per il prossimo inverno sa indossare un cappotto militare con un vestito con le ruches guardando al futuro con un´attitudine poetica" così Ennio Capasa introduce la romantic wave di Costume National. Cappotti e caban sartoriali definiscono una silhouette fluida così come scivolate sono le linee di abiti in maglia con pannelli sovrapposti, pantaloni di stampo maschile e gonne svasate sotto il ginocchio. 

Faces
Kendal Jenner la giovane del clan Kardashian (conosciuta per la sua partecipazione al reality show in onda su E! Al passo con i Kardashian che documenta la vita della famiglia Kardashian/Jenner) dopo le passerelle di New York – dove tra l´altro ha sfilato in un´inedita versione acqua e sapone - e Londra, sbarca a Milano, avvistata da Fendi. Origini miste olandesi e scozzesi, figura tra le 50 modelle più richieste secondo il sito Models.com; mentre la rivista Forbes la annovera al sedicismo posto nella lista delle top più pagate. Del 2015 il suo debutto nell´evento televisivo americano di moda per eccellenza, il Victoria´s Secret Fashion Show.
Figlia d´arte Anna Cleveland manda in visibilio il pubblico alla sfilata show di casa Moschino, avanzando alla sua inconfondibile maniera ovvero danzando, sulle orme della più famosa mamma Pat, regina delle passerelle anni Settanta. Musa tra gli altri proprio dello stilista Franco Moschino che tra i primi ospitò in passerella i suoi scatenati balli. Da ieri a oggi, da Pat a Anna grazie per la ventata di contagiosa allegria. 

Details
Volants e maxi ruches scandiscono il ritmo sulla passerella Fendi, dove Karl Lagerfeld si ispira al movimento sinuoso delle onde, trasformandolo in prezioso quanto giocoso dettaglio su pellicce intarsiate, mini abiti, gonne "pieghettate" ad arte e fino ai lateriali delle borse. Curioso l´effetto a onda sulle calze pesantissime che finiscono così nelle scarpe. Ospiti d´onore del fashion show due celebrities molto speciali come i FENDIRUMI, mascotte fur "che incarnano alla perfezione lo spirito fun di Fendi – afferma Silvia Venturini Fendi – sulla scia della cultura pop giapponese e la kigurumi mania". Subito replicati in una super preziosa versione charm per le borse.   

Stories
Un piccolo volume rilegato con cura e appeso alle collane come alle tracolle delle borse custodisce la storia che ognuno si porta dietro, il diaro intimo di una "vagabonda" precisa Miuccia Prada, facendo intraprendere alla sua donna, cappello bianco da marinaio ben calzato sulla testa, un viaggio esistenziale di porto in porto. E i suoi abiti sembrano davvero aver vissuto mille avventure accumulando un bagaglio di svariate esperienze rese da accostamenti inediti. I corsetti si indossano così a modo di cintura su cappotti e abiti, le giacche in lana o broccato hanno le maniche di visone e le gonne dai ricami preziosi lasciano intravedere immancabili calze a losanghe.

Fashion is on fire
Che la moda sia infiammata da "rivoluzionarie" idee che vorrebbero i capi appena visti in sfilata immediatamente disponibili negli store, è cosa nota per Jeremy Scott, il direttore creativo di casa Moschino che tra i primi ha puntato su piccole collezioni “see it now – buy it now”. Ma fatto sta che il dibattito è acceso al punto tale che la nuova sfilata presenta uno scenario apocalittico di una dimora ottocentesca appena scampata da un incendio, mettendo in scena il falò delle vanità by Moschino. E così accanto agli inossidabili capi cult, tanta pelle e t-shirt inneggianti a Milano,  si fanno largo sorprendenti creazioni in fiamme avvolte da una nuvola di scenografico fumo e dettagli in cristallo che culminano nell´incredibile abito lampadario.





Fratelli Rossetti: ispirazioni dalla Russia de “Il Dottor Zivago”Orciani: Giocose, versatili, morbide.