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MFW DAY 2

Data pubblicazione : 24/02/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Al bando il genderless, c'è la donna al centro della seconda giornata di passerelle, con Miuccia Prada che si interroga e (ci) interroga sull'essere donna oggi: "Perchè io non ho una risposta" dice la stilista, che attraverso la potenza espressiva della sua moda fornisce però una chiara visione dei fatti, prendendo spunto dallo slogan della recente manifestazione di Washington “Noi donne oggi perché siamo ancora qui?”.  Perchè se  la bellezza e la seduzione femminile sembrano essere legate ai già noti strumenti come piume, paillettes e intimo a vista, la stilista li dissacra alla sua maniera combinandoli con altrettanti elementi tipici della contestazione dei Settanta – lana che sembra lavorata ai ferri e tessuti tappezzeria - in un'atmosfera da collettivo femminista.

Seduce alla maniera consueta con accessori che esibiscono quella maxi F simbolo della casa, la donna Fendi, piglio borghese tra pellicce lavorate a intarsi, preziose quanto contestate da un drappello di animalisti. Qualche incidente ma nessun danno. Anche perchè a infiammare nuovamente gli animi (e le penne) degli addetti al settore ci pensa Halima Aden diciannovenne somala originaria del Kenya dove è nata in un campo profughi e poi naturalizzata americana, che ha diviso la passerella Max Mara con Gigi Hadid (tra l'altro le due sono della stessa agenzia, la IMG models). L'una e l'altra interpreti di quell'eleganza essenziale dal piglio nordico, eppure così calda e rassicurante della casa emiliana, che accanto all'iconico cammello scommette su una decisa e intensa tonalità di rosso.

E che una sferzata di colore energizzante, ci sta tutta, lo ribadisce Massimo Giorgetti per Emilio Pucci affidandosi a colori acidi e vivi che tingono persino le frange che scendono dai cappelli a larga tesa, mentre sui caftani svolazzanti si fanno largo le leggendarie fantasie della maison.

Vanno oltre ogni fantasia e immaginazione, il riciclo e riutilizzo sostenibile e creativo che stanno alla base della Cardboard Couture praticata a tutti gli effetti da Moschino. E se non vi sognereste mai di esibire una tenda della doccia, un sacchetto della lavanderia o dell'indifferenziata come abito, sappiate che: "Couture is an attitude. It's not a price point", parola dell'irriverente Jeremy Scott.





ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE PER LES COPAINSATMOSFERA ANNI '70 NELLA COLLEZIONE ACCESSORI BULGARI