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Mfw day 1

Data pubblicazione : 21/09/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Non una, mille storie da Gucci affidate a creazioni di stoffa "ambigue", perché alle volte si resta spiazzati e pur cercando un senso a tanta creatività non lo si trova. "L'ambiguità di quello che faccio è il mio linguaggio - precisa Alessandro Michele - Voglio raccontare storie personali. Non voglio raccontare una storia sola ma mille. Voglio fare diventare Gucci non un brand ma un'esperienza multipla". E la vera notizia è che non c'è nulla di nuovo, di quell'attingere a riferimenti più disparati facendoli propri , mettendo in scena un grande carosello che ognuno può interpretare alla sua maniera.

Mal d'Oriente da Byblos Milano che disegna una figura femminile un pò samurai e un pò geisha. La silhouette sinuosa e vibrante per giochi di trasparenze e cromatismi che sfumano nelle grafiche, micro-macro geometriche.

La vocazione per l'impalpabile della signora dello chiffon, Alberta Ferretti, si fa più matura: "un'attitudine più adulta e sicura, meno pretty e ragazzina. Guardando a un gruppo di donne che si confrontano sulla loro diversità, incarnata in passerella da donne diverse tra loro, più o meno giovani, alcune persino formosette". Sfilano costumi da bagno neri, sofisticati al pari di body da sfoggiare per cocktail serali al chiaro di luna, tute in jersey, chiffon ricamati con pizzi geometrici, abiti peplo. Guardare Bella Hadid per credere.





DIARIO DI UNA GIORNALISTA ALLA FASHION WEEKDIARIO DI UNA GIORNALISTA ALLA FASHION WEEK