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MELANIA TRUMP E IL MADE IN ITALY DOLCE & GABBANA

Data pubblicazione : 30/05/2017     
Autore : Marica Basile


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Si scrive Trump e si legge protesta. Ormai qualsiasi cosa dica o faccia il Presidente degli Stati Uniti D’America diventa motivo di tumulti e malcontenti. La questione però coinvolge anche la First Lady Melania, che non è rimasta illesa dalla bufera politica Anti-Trump, tanto da trovare dissensi anche nel mondo, in teoria apolitico, del fashion.
È stata boicottata da quasi tutti gli stilisti e dalle case di moda che hanno manifestato apertamente la volontà di non “vestirla”. Il motivo? È la moglie di Donald!
Eppure, c’è qualcuno che invece ha deciso di non schierarsi e di non rinunciare al proprio lavoro vedendo indossati, su di lei, i capolavori dell’Alta Sartoria italiana. Finalmente la Prima Donna D’America ha potuto scegliere di sfoggiare look firmati Dolce & Gabbana, anche durante il tour del Bel Paese.
Oggettivamente, gli abiti erano perfetti per lei, eleganti, chic e valorizzati dalla sua impeccabile bellezza. Eppure si è scatenata l’ennesima “tragedia”, contro di lei, per aver indossato, ad esempio, un soprabito troppo costoso, ma anche contro Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Sui social network, molti hanno addirittura avanzato la proposta del #Boycott della casa di moda come ulteriore forma di protesta contro Trump & family, subito trasformata da Stefano in un post ironico sulla propria pagina.
Il Made in Italy mostrato come sinonimo d’eccellenza, è una mossa politicamente scorretta? È davvero questo il ruolo di “nuovo” fashion? Non dovrebbe invece continuare ad essere il massimo esempio di libertà di pensiero ed espressione da manifestare senza remore?





Nella giungla di REDValentino a LondraGUCCI CRUISE 2018