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MELANIA FUMIKO: ELEGANZA SENZA TEMPO

Data pubblicazione : 07/10/2017     
Autore : Marica Basile


Chi dice che un abito da sposa debba essere necessariamente opulento per risultare splendido, non si è mai trovato di fronte ad una creazione di Melania Fumiko. La stilista dalle origini giapponesi, ha fatto della semplicità il suo motto, ma non si può non rimanere affascinati da questi abiti che raccontano storie attraverso i tessuti, i ricami e i dettagli. Varcare la soglia dell’atelier milanese, in via Chiossetto 10, significa ritrovarsi catapultati in un mondo magico ed elegante dove la tranquillità regna sovrana. Dall’attenta ricerca dei materiali nascono modelli unici, bon ton e senza tempo. Chi sceglie un capo Melania Fumiko sceglie l’artigianalità, il vero Made in Italy e veste puro amore.

Conosciamo meglio Melania e scopriamo tutti i segreti della sua collezione da sogno.

Come è iniziato il tuo percorso?
C’è stato un momento personale che ha cambiato la mia vita. Dopo la perdita di mia madre, nel 2012, ho tirato le somme e ho deciso di iscrivermi ad un istituto di moda. Da piccola mi sono sempre interessata al settore del fashion ed infatti ricamavo. Ho intrapreso questa strada per vedere dove mi avrebbe portata. Mi sono diplomata e nel mentre mi sono anche sposata, e ho iniziato a lavorare in casa. Ho collaborato con un designer giapponese a Milano e intanto cercavo di capire come entrare nel mondo della moda avendo comunque già 28 anni. 

Come mai hai deciso di avventurarti nel mondo delle spose?
All’inizio mi sono occupata degli abiti da cerimonia, poi nel 2015 ho creato il mio brand realizzando delle chicche per gli invitati. Poi una ragazza mi ha chiesto se creavo abiti da sposa e mi sono buttata. Ho capito che era davvero magnifico poter realizzare una collezione intera che portasse il mio nome. Non c’è uno stacco da Melania Fumiko Benassi, la persona, e Melania Fumiko, il brand. C’è molto di mio in tutto ciò che faccio, tengo molto a ciò che creo e alle mie clienti. La cura richiede tempo ed io non ho fretta!

Dove trovi l’ispirazione per realizzare i tuoi abiti?
Dalle mie origini sicuramente. Dal Giappone prendo la pulizia delle linee e l’essenzialità: più una cosa è pulita più dev’essere perfetta. Dall’Italia, invece, la qualità dei tessuti, la ricerca e la lavorazione tipicamente della sartoria italiana. Tutto viene realizzato a mano nei minimi dettagli. Per questo ci tengo a dedicare tutto il tempo necessario ad ogni singola sposa.

Cosa succede quando arriva una sposa in atelier?
Il primo incontro è conoscitivo e cerco di capire quelli che sono i suoi desideri. Partendo dal campionario poi si decide insieme cosa creare. La seconda “visita” è con i bozzetti alla mano, tre con relativi preventivo e la sposa può scegliere tra questi o un quarto che sarebbe una fusione. Questo momento mi piace molto perché la cliente è completamente coinvolta nella scelta dell’abito che inizia pian piano a prendere forma.

Raccontaci qualche episodio che ti è capitato ultimamente?
Una volta non ho realizzato l’abito perché le persone che avevo davanti non comprendevano la qualità dei tessuti pretesi. Invece ho realizzato un capo da sposa per un matrimonio a sorpresa, dove non ho avuto nessun incontro diretto con la sposa, ma con il fidanzato e la testimone. 

Come ti vedi tra un paio di anni?
Vorrei restare sempre in questo atelier, ma non mi dispiacerebbe ampliarlo per coinvolgere altre persone nel lavoro. Mi piacerebbe avere uno spazio aperto al pubblico per la vendita di proposte in pronto., quindi una boutique non sarebbe male.
 
Progetti per l’immediato futuro?
La partecipazione all’imminente Italian Wedding Style dove ci sarà la mia prima sfilata. Sarà un modo per mettersi in gioco pubblicamente e poi sto valutando cosa presentare alla prossima Bridal Week. Combatterò contro il tempo, ma ce la farò!





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