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Lanvin. La metrica dell’apocalisse

Data pubblicazione : 30/09/2013     
Autore : Beatrice Spediacci


Alber Elbaz conduce Lanvin ad una rivoluzione atomica, su intrecci e superfici metalliche nel ribelle approccio futuristico e industriale. Un pensiero visionario, in lurex e lamè, irradia Parigi di fascino e mistero.
Una ribellione consapevole, che va incontro al bisogno attualissimo dell’umana specie d’esprimersi attraverso un´estetica capace di osare, senza compromessi né redenzioni.
Un’esplosiva miscellanea di impressioni e giochi tattili e visivi, nel ritmo della più ossessiva e affascinante ipnosi.
Robotico, nucleare e rovente, il mood arde su trame rubino e carruba, ombre notturne e fulmini cangianti d’ottone.
Le proporzioni si stravolgono in forme che emergono con tenacia da fasci di luce su micro-jakets, tuxedo, tubini squarciati, trench, caban, bolerini futuristici, sahariani e blouson.
Impercettibili paillettes assemblano armature femminee e robuste, rivoluzionando le silhouette; gli abiti si squarciano senza inibizione e svelano il mistero seduttivo delle forme.
Un artista che non si racconta, ma si svela, in una rivoluzione che abbraccia il futuro inscenando una sovversiva, apocalittica parade.





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