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La bellezza del vago e dell’indefinito. Alexis Mabille

Data pubblicazione : 09/08/2013     
Autore : Beatrice Spediacci


Materia e colore, volume e respiri, simmetrie e proporzioni concorrono alla creazione di una sostanza in divenire, di un divenire che prende corpo, di un corpo che si fa scultura. Pizzo e piume, seta e organza sottili, raffia e cristalli avvolgono i corpi nella tensione viva di un’eleganza che gioca d’azzardo. Ampi colli jabot assorbono drappeggi fluenti, con nastri che scivolano sulle scollature o su preziosi boleri intarsiati di lastre cristalline. Le maniche generose si aprono in shapes trapeziodali, a gigot o pagoda, a tulipano o fantasia, in strutture esasperate, turgide e robuste su evening dresses redingot o a effetto bustier, che accarezzano con grazia i profili del corpo. Si ricongiungono ad ampi drappi, con il sapore francese di antiche mantelle, aristocratiche, severe. E’ un incontro fulmineo tra futurismo e proporzioni classiche, un’austera nobiltà dall’aroma bucolico e romantico.I toni notturni su giacche lamè vengono squarciati da lampi metallici e sulla spalla sbocciano, orgogliosi, fiori di loto.





Voluttà nell'ombra Atelier VersaceAbed Mahfouz AltaRoma 2013