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IL MITO DI GIANNI VERSACE

Data pubblicazione : 15/07/2017     
Autore : Marica Basile


Miami, 15 luglio 1997: una data difficile da dimenticare. Il mondo del fashion perde una di quelle figure difficilmente sostituibili, Gianni Versace.
Fino ad allora, pura ed ineguagliabile magia. Lui, nato nel profondo sud Italia, ha costruito la sua fortuna da solo. Dopo aver lasciato gli studi per aiutare nella sartoria di famiglia, con il coraggio tipico della gioventù, si sposta a Milano. Sono i primi anni 70 e il concetto di Made in Italy è ancora un’utopia, ma non per lui che vuole farlo conoscere al mondo.

Collabora con moltissime aziende e tutti parlano di lui, ignari della rivoluzione che stava per accadere. Appoggiato dal fratello Santo e dalla sua musa, la sorella Donatella, fonda il marchio riconoscibile attraverso la Medusa, perché come lui stesso dichiarò “quando le persone guarderanno Versace, dovranno sentirsi atterrite, proprio come quando si guarda negli occhi Medusa”, la creatura mitologica che prima ammaliava e poi pietrificava. E così è stato.

Collezioni che mixano ai principi di alta sartoria, quelli tipici dell’architettura classica avendo come fil rouge la massima espressione della bellezza. Abiti che dovevano essere mostrati dalle più belle donne del pianeta: nasce così il mito delle top model, di cui era sovente circondarsi. Scollature, tessuti non convenzionali, lunghezze ridotte al minimo e trasparenze ben congeniate, ma Versace non era solo questo. L’iper femminilità che si concretizza nell’abito da esibire, l’audacia degli outfit come sinonimo di sicurezza, la perfezione considerata come un punto di partenza. Gianni credeva in questi principi e li trasportava in passerella. L’effetto scenico era sorprendente, tutt’ora le sue creazioni valgono una fortuna.

C’è chi guardava con occhio sospettoso alla sua irriverenza e chi invece bramava per essere travolto dalla sensualità firmata Gianni Versace. Un uomo, uno stilista che ha scritto pagine di storia della moda del XX secolo e che ha lasciato un vuoto incolmabile. La vita della maison continua attraverso Donatella, che ripercorrendo le orme di suo fratello, ha lasciato tutti senza fiato durante le ultime sfilate. D’altronde nessuno può resistere al fascino e al potere della Medusa.







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