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Google Arts&culture: nasce We were culture

Data pubblicazione : 09/06/2017     
Autore : Silvia Cutuli


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"Invitiamo tutti a scoprire le storie che sono alla base degli abiti che oggi indossiamo abitualmente con il progetto We Wear Culture su Google Arts & Culture. Potreste rimanere sorpresi nello scoprire che i jeans o l'abito nero nel vostro guardaroba hanno cento anni di storia. Quello che indossiamo è autentica cultura e, molto spesso, un'opera d'arte."
Con queste parole Amit Sood, direttore di Google Arts & Culture, introduce "We were culture" il nuovo progetto che permette di esplorare stili e look di epoche diverse, semplicemente (verrebbe da dire) sulla piattaforma Google Arts & Culture.

L'iniziativa è frutto di una collaborazione con oltre 180 istituzioni culturali di fama mondiale di ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze per un totale di 42 paesi. Un nuovo spazio online che permette agli utenti di esplorare le opere d'arte, i manufatti e molto altro di oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per trasferire online le loro collezioni e le loro storie.

Perché, come scrive Kate Lauterbach, Program Manager, Google Arts & Culture: “la moda è cucita nel tessuto delle nostre società. C’è molto più stile di quanto possiamo vedere o anche pensare. Indossiamo la storia, indossiamo l’arte e il mestiere”.

Utilizzando tecnologie all'avanguardia, il progetto consente di esplorare stili e look di epoche diverse,  a partire dall'antica Via della seta, passando per le mode sofisticate di Versailles, fino al punk britannico o alle storie che sono alla base degli abiti che indossiamo oggi. 

Esperti di moda, curatori e stilisti nonché università, musei e ONG da ogni parte del mondo hanno collaborato al progetto per dimostrare che la moda fa parte della nostra cultura, costituisce una forma d'arte ed è il frutto di una vera e propria artigianalità. Le tecnologie all'avanguardia di Google, inclusi la realtà virtuale, i video a 360°, i tour con Street View e le immagini "gigapixel" ad altissima risoluzione preservano collezioni e pezzi iconici.

E mentre le mostre digitali conducono nell'universo di grandi creativi, rivoluzionari e trend setter, il nuovo progetto street view del Museo regala  un occhio nel backstage di collezioni - di tessuti ad esempio - digitalizzate con immagini in alta risoluzione. 

Immaginereste mai che il vostro tubino nero ha più di cento anni di storia?
Grazie a video in realtà virtuale riprende vita, insieme agli stiletto rossi di Salvatore Ferragamo per Marylin Monroe e non solo...

https://www.google.com/culturalinstitute/beta/project/fashion





Emporio Armani sostiene la giovane creatività.COPRICOSTUME, CHE PASSIONE!