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God save my shoes: Dio salvi le mie scarpe.

Data pubblicazione : 13/12/2016     
Autore : Marica Basile


Siamo lì che aspettiamo impazienti. Dondoliamo nervosamente prima una gamba poi l’altra. Stiamo già fantasticando su come tutto potrebbe essere meraviglioso. “Mi spiace Signora ma questo modello non è disponibile nel numero 38”. Ed ecco il colpo al cuore, la fine di un sogno. Non c’è niente che procura tanta tristezza quanto apprendere che le scarpe di cui ci siamo innamorate, sono terminate!
E’ l’accessorio (senza offesa) simbolo della femminilità per eccellenza nonché arma potente di seduzione e noi lo sappiamo bene: cosa c’è di meglio di un tacco 10 per far cadere un uomo ai nostri piedi? Il 12 naturalmente! Come disse qualcuno “uscire con un paio di Louboutin, Manolo o Jimmy Choo non significa andare in giro con loro, ma essere portate da loro”. Dietro quei pezzi di pelle e cuoio c’è molto di più!
Le scarpe sono come le nostre migliori amiche, sempre disponibili quando ne abbiamo bisogno e capaci di tirare fuori il meglio di noi stesse. Sì perché molto spesso l’acquisto di un paio di calzature (l’ennesimo) aumenta l’autostima e migliora l’umore. Inutile negarlo, quando abbiamo tra le mani quel modello oggetto del desiderio siamo terribilmente più felici. E’ una sorta di meccanismo di compensazione e di auto appagamento. Qualcuno la chiama shoes addiction, noi preferiamo chiamarla passione senza fine. E’ vero che i soldi non possono acquistare la felicità ma possono acquistare le scarpe, che più o meno è la stessa cosa.
Tutti i colori, tutti i modelli e le forme sono ammesse. Anche se inizialmente ci fanno soffrire, a noi non importa perché a differenza di un uomo, noi ci abitueremo a loro e loro a noi e sarà tutto perfetto. D’altronde Cenerentola è la prova vivente di come una scarpetta può cambiare la vita in meglio!
La scelta delle scarpe non è semplice proprio perché determina ciò che vogliamo esprimere e rivela tanto circa il nostro carattere: scarpe vistose per le donne estroverse, pratiche e funzionali per quelle più rilassate, anfibi per le più aggressive. I modelli sportivi sono quelli preferiti dalle casual-lovers che amano sentirsi sempre delle ventenni. Lo stiletto è invece sinonimo di eleganza, mentre il tacco “esagerato” viene scelto da chi ha un carattere piuttosto imprevedibile ma femminile.
Insomma ce ne sono per tutti i gusti e per tutti gli animi. Non importa quante ne possediamo, non saranno mai abbastanza! Così tante scarpe e solo due piedi…un peccato!





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