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Gianfranco Ferre': Moda, un racconto nei disegni

Data pubblicazione : 14/03/2017     
Autore : Marica Basile


“Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un’idea spontanea per poter analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise…da stilista e architetto concepisco la moda come design…” (Gianfranco Ferré)

Poche righe che sintetizzano al meglio l’urgenza comunicativa di Gianfranco Ferré. Idee che diventavano disegni e linee che si trasformavano in abiti. Tutta la genialità del designer emerge nella mostra a lui dedicata Gianfranco Ferré Moda, un racconto nei disegni che dal 21 Aprile al 18 Giugno, sarà ospitata nello spazio straordinario del Centro Culturale Santa Maria della Pietà di Cremona. Una città non a caso, ma la patria della musica e dei violini, a cui lui stesso era molto legato in quanto terra d’origine materna.

Oltre cento bozzetti, suddivisi in gruppi sulla base di affinità tematiche o grafiche, senza una precisa consequenzialità temporale. Ogni isola di creatività è arricchita dalla presenza di abiti che provengono dall’Archivio della Fondazione Ferré: autentiche materializzazioni di idee che acquistano vita propria e diventano “vestiti” capaci di trasmettere molteplici emozioni.

La mostra ricostruisce un percorso intellettuale, l’evoluzione di un mondo interiore che trova massima espressione nel disegno dai tratti semplici e puliti sinonimo di libertà e rigore stilistico. L’universo di Gianfranco Ferré d’altronde è noto anche per essere dinamico ma mai banale: la ricerca di sintesi sembra entrare in conflitto con la precisione dei dettagli, ma il Maestro sapeva bene come far coesistere questi due punti cardine del suo lavoro.
L’effetto è stupefacente: gli intrecci dei tratti di matita e le macchie di colore sembrano prendere vita quasi ad esprimere quella precisa necessità che si fonde con la passione, punto d’arrivo nella dimensione della realtà.

“Segni sulla carta come poesia, il disegno per me riesce a essere espressione individuale di aspettative, aspirazioni e desideri. Una poesia che fa di quest’ultima un mezzo per raccontarsi, per tradurre in immagini, manifestare nella realtà e condividere il mio mondo interiore”. 

Una mostra, un racconto di vita.






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