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FUR FOR FASHION: C´E´ CHI DICE NO

Data pubblicazione : 24/03/2016     
Autore : Silvia Cutuli


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"Sono lieto di annunciare
- ha dichiarato Giorgio Armani - il concreto impegno del Gruppo Armani alla totale abolizione dell’uso di pellicce animali nelle proprie collezioni. Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni ci permette di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti degli animali. Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo, la mia azienda compie quindi oggi un passo importante a testimonianza della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale".
L’annuncio dato dal Gruppo Armani, è di quelli storici tanto più se in accordo con la Fur Free Alliance, che sottolinea come gli stilisti e i consumatori possano avere rispettivamente libertà creativa e prodotti di lusso cruelty free.
Così il Gruppo, la seconda azienda italiana al mondo per reputazione, si schiera al fianco di Stella McCartneyHugo Boss, Tommy Hilfiger e Calvin Klein tutti certificati “fur free”, esattamente come le catene più commerciali  Zara, American Apparel, Bershka, H&M e ASOS.





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