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FASHION CURIOSITY

Data pubblicazione : 21/11/2016     
Autore : Silvia Cutuli


Da una parte Gabrielle Chanel, dall´altra Martin Margiela. Due fashion designer che più diversi non si potrebbe, dei quali molto si è detto e si è scritto ma che con il loro eclettismo non finiscono mai di incuriosire e svelare retroscena inediti anche per gli addetti ai lavori. Se siete tentati di saperne di più, le tappe d´obbligo sono alla Galleria Internazionale d´Arte Moderna di Venezia e al Momu, fashion museum di Anversa. In laguna fino all´8 gennaio 2017 si potrà curiosare nella biblioteca privata di Gabrielle Chanel con la mostra "La donna che legge", settimo episodio di CULTURE CHANEL, allestita a Cà Pesaro, nel cuore della Venezia tanto amata dalla Mademoiselle più famosa della moda. E è vero che la moda si nutre di cultura, ben lo dimostrano gli oggetti esposti: i libri, le numerose dediche dei grandi autori di tutti i tempi, le fotografie, i quadri, i disegni, gli oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino, insieme a gioielli e profumi che rimandano al sottile intreccio di letteratura e moda. Sviluppata attorno a quattro sequenze: La vita che conduciamo, Le confidenze dell’invisibile, Thoughts that make you think e Gli aspetti del tempo, la mostra restituisce il senso più intimo del vocabolario estetico inventato da Mademoiselle Chanel. Un lessico e un universo di moda, che trova i suoi riferimenti anche tra le pagine dei libri dai quali Coco si lasciava ispirare e dai quali fuggiva poi per inseguire i propri sogni, intenzionata com´era a "scrivere" la sua personale visione del mondo. Dall´Italia al Belgio, dove nelle Fiandre è il Momu, fashion museum di Anversa che nella prossima primavera dal 31 marzo 2017 al 27 agosto ospiterà "Margiela. The Hermès Years" mostrando per la prima volta le collezioni firmate dal fashion designer belga dal 1997 al 2003 per il marchio del lusso francese, messe anche in relazione con le creazioni per la sua omonima linea. Riconosciuto come uno dei più influenti designer della moda di avanguardia, Margiela con la sua predilezione per la decostruzione, il riciclo e riassemblaggio di pezzi e materiali inediti, ha a suo modo messo in atto una personale rivoluzione, tanto nel fashion system internazionale quanto in casa Hermès. E quando nel 1990 il creativo, noto per mantenere il suo anonimato e non concedere interviste, prende il comando del ready-to-wear donna, accade l´inaspettato: tinte sobrie e spesso monocolore si insinuano nelle stampe tipiche di Hermès, e il lusso assume un´accezione più moderna e confortevole in linea con i tempi moderni.





How to be cool: la camicia biancaFashion story: Chanel 2.55