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Elie Saab. Antichi versi di primavera

Data pubblicazione : 02/10/2013     
Autore : Beatrice Spediacci


Sboccia una primavera surreale nella foschia ovattata di rosa vestita.
Un Antico sapore romantico, nel défilé di Elie Saab, toccato dalla mano di Aurora in camelie bianche, bouquet di rose e bouganville. Pizzo e seta si approcciano costrutti fluenti di trasparenze vellutate, minuti reticolati sospesi sui corpi, ricreando un nude mood impreziosito da tarsie e ricami a taglio vivo, stilemi barocchi che ingannano
l´imperante naturalismo. Avanza quindi un´inattesa eclissi total black su cui cascano, come gocce di rugiada fulminea, lampi di argento vivo ordito allo smeraldo e al rubino profondo. Un floreale che si miscela a geometrie
ottiche, per una primavera avvenieristica e utopista. Le forme vivono libere, accarezzano il corpo o solo lo sfiorano. Talvolta rivelano, altresí nascondono, imponendosi corpose con strati di balze, plissé e areati panneggi
melliflui. Maniche morbide a pagoda o campana palesano stilizzati portraits di un fiore che sboccia, momento di fluido divenire, lontano eco della rinascita, fioritura che si affaccia nel menage delle sete ton sur ton sospese
tra luce spettro. Abiti champagne raccolgono tutto il fascino dell´action painting in schizzi pittorici dai toni perlacei o vividi della primavera che risorge, impreziositi da minoudiere gioiello che abbattono il confine tra il giorno e la notte.







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