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DIVERSITA' E' UNICITA'

Data pubblicazione : 01/02/2018     
Autore : Silvia Cutuli


Lo rivela il Diversity Brand Summit presentato alcuni mesi fa a Milano dall'associazione Diversity: nella moda (come in altri settori) le persone stanno apprezzando sempre di più quei brand e aziende che premiano le differenze e si indirizzano all'inclusione. Inclusione in primis alle infinite facce della bellezza, con  modelle unconventional come Winnie Harlow e Adwoa Aboah entrambe nominate per il titolo di modella del 2017, Slick Woods o Halima Aden che per sfilare indossa l'hijab.

Perché anche la moda deve fare la differenza senza fare differenze: che la diversità stia diventando un vero trend del mercato?
Si interrogano analisti ed esperti, passando in rassegna dal curvy al gender, e fino all'inclusività. Stando al report del Diversity Brand Summit, l’80% della popolazione italiana preferirebbe infatti brand inclusivi, attenti alla diversità intesa come orientamento sessuale, religione, etnia, età, genere, disabilità e status socio-economico. Le aziende inclusive risultano essere le più apprezzate dai consumatori, attirando talenti e ottenendo così migliori performance economiche.

“Oggi più che mai il valore che ognuno di noi associa ad un marchio, un brand, un’azienda, fa la differenza. La fa perché come consumatori scegliamo chi più ci rappresenta” spiega Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity. “Scegliamo chi ci assomiglia, chi riesce a parlarci davvero. Scegliamo di chi fidarci. Ascoltiamo i brand che parlano di noi e con noi, usando la nostra lingua. La nostra scelta è un potere, coglierla come responsabilità è un’opportunità” conclude.

“Siamo estremamente orgogliosi con Gucci di unirci a Parks – Liberi e Uguali (l’associazione senza scopo di lucro che ha tra i suoi soci esclusivamente datori di lavoro creata per aiutare le aziende socie a comprendere e realizzare al massimo le potenzialità di business legate allo sviluppo di strategie e buone pratiche rispettose della diversità) – dichiarava solo un anno fa Marco Bizzarri, Ceo di Gucci - e non potevamo individuare un momento migliore per iniziare il viaggio insieme a questa organizzazione. In soli due anni abbiamo realizzato un turnaround completo di questa azienda, con l’obiettivo di diventare un’azienda leader anche nel dare voce alla self-expression dei nostri dipendenti. La nostra missione è di attrarre, trattenere e far crescere talenti, promuovendo al tempo stesso ogni tipo di diversità all’interno dell’azienda, incluso l’orientamento sessuale e l’identità di genere, coerentemente con la visione del Gruppo Kering.”

“Sono entusiasta e commosso dal fatto che la maggior parte dei designer presenti alla Fashion Week di Tel Aviv quest'anno lavorerà per abbattere gli standard tradizionali della bellezza, lavorando con un universo femminile ampio e variegato per taglie, età e background. Il nostro obiettivo è di unire e celebrare le donne attraverso la moda " annuncia oggi Motty Reif, il visionario fondatore nel 2011  della Fashion Week Tel Aviv, la più importante passerella di moda e design di Israele in scena dal 10 al 13 marzo prossimo. Passando in rassegna sfilate, campagne pubblicitarie e shooting di moda, la diversità è presto detto si fa unicità, contro ogni tentativo di imitazione. Da tenere d'occhio in rete il magazine “senza barriere” as-i-am-magazine.com.





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