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Da Cannes a Roma nel segno delle divine del cinema

Data pubblicazione : 22/05/2017     
Autore : Silvia Cutuli


Donna, mito, manager. Unica e imperdibile. Come recita il titolo della mostra che fino al prossimo 30 luglio a Palazzo degli Esami di Roma, celebra il mito della diva americana: “Unica è una parola scontata, ma nel suo caso è appropriata. Come lei non ce ne sarà mai un’altra e Dio sa quante imitatrici ha avuto", scrive Billy Wilder su Marilyn Monroe , la divina che non finisce di emozionare e di affascinare. Con la sua aura ha attraversato i tempi e le generazioni come per magia.

Timida a vent'anni ritratta da André De Dienese, provocante e insolente immortalata per la mitica "Dernière Séance" due mesi prima della sua morte, iconica in tutù per il suo amico Milton Greene o più candida davanti all'obiettivo di Philippe Halsman: sono solo alcuni degli scatti che hanno contribuito a consacrare Norma Jeane Mortenson,  tra le più grandi star femminili di tutti i tempi.

Attrice, cantante e modella, nell'esposizione romana saranno visibili più di 200 pezzi originali a lei appartenuti, i più importanti della Collezione Privata del tedesco Ted Stampfer: vestiti, accessori, cosmetici, sceneggiature e immagini anche inedite e private.

Ed ecco allaora che la vita di Marilyn, icona di bellezza, fascino e seduzione si intreccia con l'epoca d'oro del cinema hollywoodiano, e si dipana sul filo degli anni Cinquanta. Correva allora l'epoca delle pin-up e l'interprete americana con la sua immagine esplosiva - rossetto rosso, eyeliner nero, pelle di porcellana e un'inconfondibile chioma biondo platino-seppe incantare prima Hollywood e poi intere generazioni ai quattro angoli del globo, conquistando nel 1952 la sua prima copertina della rivista Life. E ancora il premio del David di Donatello (la Targa d’Oro) consegnatole nel 1959 dalla nostra Anna Magnani nella sede dell’Istituto di Cultura Italiano a New York. 

A distanza di più di cinquant'anni ci pensa la mostra "Imperdibile Marilyn" a ribadire -se mai ce ne fosse bisogno- quanto indimenticabile sia il suo mito. E chissà se è poi così vero che oggi come allora gli uomini preferiscano le bionde.





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