• MW SUGGESTIONS •

COUTURE ICON

Data pubblicazione : 21/12/2016     
Autore : Silvia Cutuli


“In un tempo come il nostro si esiste solo per la propria personalità”. E già da questa sua affermazione si percepisce il carattere di Élisabeth de Riquet de Caraman-Chimay meglio nota come la contessa Greffulhe, che padroneggiò la scena europea di fine Ottocento e primi Novecento, imponendosi agli occhi dell'opinione pubblica in tutta la sua dirompente ed eccentrica personalità, convinta di fare della propria vita un'opera d'arte.
Fino al prossimo 7 gennaio ci pensa la mostra “Proust's Muse, The Countess Greffulhe” al Fashion Institute of Technology di New York (che segue l'esposizione “La mode retrouvée. Les robes trésors de la comtesse Greffulhe” curata da Olivier Saillard al Palais Galliera di Parigi), a restituire attraverso abiti, ritratti, fotografie e filmati l'anima e insieme il sontuoso guardaroba dell'affascinante Élisabeth de Riquet de Caraman-Chimay, che non faticò molto a imporsi come regina incontrastata del Fabourg Saint- Germain, una volta acquisito il titolo di contessa dopo il matrimonio a soli diciotto anni con il visconte (e poi conte) Henry Greffulhe.
Donna colta e ironica, sfoderò il titolo nobiliare per suggellare amicizie importanti con il fotografo Nadar, il pittore Helleu e i couturier più in vista del tempo, da Mariano Fortuny a Paul Poiret dei quali cercò la complicità per costruire l'immagine impeccabile di Grand Dame di Francia, facendo di ogni sua apparizione una vera pièce teatrale. Un'icona ieri come oggi per tutte quelle donne che amano vestirsi senza seguire i diktat della moda, ma creando un proprio stile, elegante, libero e molto personale.





How to be cool: Natale sì, ma con stile!Anna's world