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C´era una volta vicino alle rive dell´Arno...

Data pubblicazione : 14/01/2016     
Autore : Redazione MW


La sua origine risale agli inizi degli anni Cinquanta, a quelle prime sfilate - ve le ricordate? Modelle che fluttuavano per stanze ariose reggendo tra le mani un numerino, file di signore della più sofisticata noblesse che osservano meticolosamente i bottoni del tailleur, le velette che coprivano il viso, i guanti per proteggere le mani intonse.... Curiose e liete di osservare da vicino quei canoni d´ eleganza che avrebbero poi reinterpretato a proprio gusto nei migliori salotti d´ Italia o sorseggiando un the nei caffè del centro.
E così, Firenze, diventó non più solo quel museo a cielo aperto che ha conquistato il mondo, ma si conquistó il primato di città del Savoir vivre.
Nel 1951 le sorelle Fontana, Jole Veneziani, Pucci, fecero sfilare a villa Torrigiani i loro capi di fronte ad una platea di giornalisti americani. Il successo fu grandioso: erano gli albori di una grande epoca tutta da vivere a pieni polmoni, con stile, grazia, armonia. Pitti non significava solo MODA - allora come forse ancora oggi- bensì culla della cultura contemporanea, fulcro della nascente imprenditoria tessile rampante.
Negli anni ´70 poi, dopo aver definitivamente ceduto la couture agli atelier della Capitale, fu un signore chiamato Franco Tancredi ad avere l´ intuizione vincente per una brillante svolta commerciale, scegliendo come interlocutore privilegiato il mercato crescente di USA, Giappone e Cina.
Anche un giovane, ignoto ai più, prese quell´ anno un treno per Firenze. Si chiamava Giorgio Armani.
Firenze lo accolse a braccia aperte, ma non servirono troppi anni prima che l´ intero mondo lo facesse.
Intanto, poco lontano, si intravedeva la luce di un altro astro nascente ai piedi della Madonnina: Milano.  Così, nel 1972, ebbe luogo la prima edizione di Pitti immagine uomo e nei ruggenti anni ´80, mentre la moda iniziava a correre sempre più veloce e le vecchie atmosfere ovattate di salotti e atelier parevano solo un lontano ricordo, Pitti inizio a strutturarsi come vero polo d´ imprenditoria tessile che divenne una vetrina sul mondo.
Oggi, il Presidente Gaetano Marzotto si dichiara orgoglioso della crescente  affluenza di visitatori, dei prossimi lavori di riqualifica delle mura della fortezza, della capacità di rinnovarsi ogni stagione. Ma, prima di tutto questo, orgoglioso d´ essere italiano.





Pitti Uomo al viaIn caso di dubbi..... COLMAR