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C'ERA UNA VOLTA IL TUBINO NERO

Data pubblicazione : 18/11/2017     
Autore : Marica Basile


Sapevate che il passepartout del guardaroba femminile ha una storia alle spalle talmente importante da averlo consacrato come must have di tutti i tempi?
Ebbene sì, il tubino nero non è sempre esistito. Dobbiamo letteralmente ringraziare Madame Chanel, che nel 1926, lanciò le Petite Robe Noir ovvero il vestito nero per eccellenza. L’ispirazione arrivò, naturalmente dalla sua infanzia, precisamente dai grembiuli delle istitutrici dell’orfanotrofio in cui era cresciuta: li trasformò in capi nobili degni di essere indossati.  Finalmente un abito adatto a tutte, realizzato in jersey, da usare in tutte le occasioni. Il capo venne guardato con sospetto, ma la novità fu ben accolta dalle donne, che lo considerarono come strumento di rivoluzione.
Ha attraversato diverse epoche facendo innamorare proprio tutte, dalle dive alle signore “comuni” e si è affermato come simbolo di eleganza e raffinatezza. Sicuramente non ci si può dimenticare del modello Givenchy indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany nel 1961: da allora tutte pazze per il tubino nero!
Ed oggi? Chi non lo possiede! Indossato con un filo di perle per una serata di classe, sdrammatizzato con un chiodo in pelle per un aperitivo e usato come abito salva outfit dell’ultimo minuto, è il nostro migliore amico. D’altronde, un tubino nero è sempre e per sempre!





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