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Be cool beyond the rules with SAVE MY BAG

Data pubblicazione : 08/01/2016     
Autore : Paola Luchetti


100 tonalità di colore, dall’azzurro Tiffany al blu ottanio, dai toni naturali alle cromie più accese, tutte contraddistinte da un  elemento identificativo: un accattivante lucchetto, riconoscibile anche nella grafica del logo, che tanto ha reso noto in tutto il mondo SAVE MY BAG.
Save My Bag non rappresenta una versione frugale/sobria di una borsa iconica bensì una lussuosa seconda borsa, una reinterpretazione della shopper in plastica dove riporre i documenti dell’ufficio ed oggetti personali o, come dice il nome stesso “salva la mia borsa”  una cover bag ideata per proteggere la preziosa borsa griffata.
Compri una cover perché il prezzo è buono, è colorata ed è leggera, ma quando inizi ad usarla intuisci che è comoda, che la gente per strada si complimenta come succede raramente con borse di griffe, allora cominci a pensare che è un’idea divertente, qualcosa che mancava tra gli accessori moda e non si era vista prima e scopri una It bag. 
Nasce così la “Icon bag”: crueltyfree, 100% Made in Italy, con una cartella colori di 35 monocromie di base, con aggiornamenti semestrali e, per i trendsetter più visionari, ricercate stampe che interpretano le tendenze di stagione. A breve la famiglia si allarga con altri modelli: Joy, Weekender, Portofino, Hippy Clutch e tanti accessori per arricchire le collezioni.

La cliente Save My Bag non è riconducibile ad un target specifico, è molto trasversale: va  dalla ragazza più semplice attenta al prezzo,  alla signora più snob che ama la borsa griffata ma con Save My Bag ammicca ad un nuovo livello di status dove la propria personalità vince sul brand; troviamo anche la cliente animalista, perché Save My Bag è cruelty-free, o addirittura vegana, o il cliente stanca di prodotti da multinazionali made in China o Vietnam.
Tutti accomunati dal fascino della borsa che racchiude in sé leggerezza, versatilità, ironia e quel lusso democratico, accessibile ed informale per una donna ricercata, giovanile, disinvolta e fuori dagli schemi.

Il successo arriva velocemente convincendo da subito i più bei nomi del firmamento del fashion:  Saks Fifth Avenue Dubai e Bahrein, Abu Dhabi, El Cortes Ingles Spagna, Harvey Nichols Hong Kong, Bloomingdales America,  Fenwick Bond Street Londra, Brian & Barry Milano e oltre 700 selezionati rivenditori multibrand; con una produzione di circa 25 mila borse  al mese e richieste in aumento da mezzo mondo.
Ad oggi il primo mercato in assoluto è rappresentato dall’ Asia: Corea e Giappone in primis e un ambizioso progetto sul mercato cinese, che prevede l’apertura di 20 negozi monomarca.
I monomarca sono già presenti all’estero, in Giappone, Polonia ed entro Natale 2015 è prevista l’inaugurazione a Singapore nell’acclamata Orchard Road; mentre in Italia troviamo le SMB boutique all’aeroporto di Milano Malpensa, aeroporto di Bergamo Orio al Serio oltre che nei centri storici di Milano, Bergamo e Roma.
Da Settembre 2015 l’azienda ha chiuso un importante accordo con showroom Seven di New York  per la distribuzione del marchio in America.
In Italia sono operativi agenti diretti e l’ufficio stampa Your image della bravissima Laura Smagliato.
Save My Bag, amata da star internazionali, principesse degli Emirati, come dalla ragazza della porta accanto, è la borsa per tutte le donne.





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