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9 domande a: Antonio Grimaldi

Data pubblicazione : 11/04/2017     
Autore : Marica Basile


Italiano doc ma amato in tutto il mondo. Antonio Grimaldi non è solo lo stilista che sintetizza al meglio il connubio tra la passione e il talento, ma è anche il couturier che fa sognare. Pure emozioni che si materializzano in abiti, creazioni geniali che esaltano tutte le sfaccettature di quella femminilità più forte e consapevole. Haute Couture e prêt-à-porter, collezioni che lasciano letteralmente senza fiato chiunque le osservi. Una vita tra sogni e idee concrete, un futuro pieno di progetti.
Antonio Grimaldi si racconta ai lettori di Montenapoleoneweb.

Una forte passione per la moda nata esattamente quando? E come l’ha trasformata in professione?
La passione per la moda nasce sin da quando ero piccolo e per gioco mi divertivo ad osservare le sarte della mia città nei laboratori. Poi ho studiato grafica pubblicitaria, ho frequentato un'Accademia a Roma, dove ha sede il mio atelier, e successivamente ho iniziato come stagiaire in una nota maison capitolina. Poi ho capito che era tempo di firmare le mie creazioni. Fino a quando non è nato il brand Antonio Grimaldi, alta moda e ready to wear.

Quali sono state le difficoltà che ha riscontrato?
Quando si è molto giovani e si decide di lanciare una propria linea, il talento non basta. Servono investitori e finanziatori che credono nel tuo progetto. Un progetto che deve trovare riscontro nel mercato della moda. Perché non dobbiamo mai dimenticare che il settore del fashion è comunque business.

Potesse descrivere il suo ritorno a Parigi con la collezione Haute Couture usando un aggettivo, quale sarebbe?
Onirico. Perché è stato un ritorno atteso e sognato. Che poi si è realizzato concretamente.

Qual è il momento della giornata in cui preferisce creare?
Al mattino, dopo la mia consueta lezione di yoga. E' il momento migliore per me per creare e dare forma alle mie idee.

Da cosa si lascia ispirare?
Dall'arte (sono un fanatico) ma anche dai viaggi. Mi lascio condizionare molto dai paesi che visito e, spesso, i luoghi in cui sono stato diventano abiti.

A che tipologia di donna si rivolge?
La donna Antonio Grimaldi ha una forte personalità, detesta la banalità e sa cosa vuole e cosa indossare. E' una globetrotter contemporanea che ama sperimentare nuove linee e forme sul corpo.

Secondo Lei, com’è cambiato il fashion system nel corso degli anni?
E' cambiato molto da quando ho iniziato. In particolare per il grande ricambio generazionale alle direzioni creative dei grandi brand (salvo rarissimi casi). Il mercato della moda è velocissimo e bisogna stargli dietro intercettando le esigenze sempre più nuove e diverse dei clienti. Soprattutto, nell'era del fast fashion, proponendo prodotti originali e di qualità sartoriale.

Cosa si aspetta dal futuro?
Mi piacerebbe molto lanciare una linea di accessori e magari, oltre che portare avanti i progetti del mio brand, collaborare con altre prestigiose maison di moda, prestando la mia consulenza stilistica.
Un consiglio ai giovani che da grandi vogliono diventare stilisti?
Studio, impegno, tanta costanza e passione. La passione muove tutto, anche i sogni. Che poi, se il talento c'è, si realizzano.










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