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La visione di Stefano Pilati

Data pubblicazione : 19/07/2013     
Autore : Beatrice Spediacci


Blouson con tasche a pattina, giacche da camera over in mattone e sablè cinte in vita da una cintura dal morbido touch, giacche avvitate, monobottone con tasche a filetto , proposte in navy ,blu antico, total black, overcoat ¾ con ampi reverse. Il formale si alterna a giacche dall’attitudine casual, in nuances vivaci o pastello, ghiaccio, carta da zucchero, tortora e oliva. Il mocassino più classico con nappine in vitello di pieno fiore si assottiglia in punta, accostato a pantaloni slim fit. e le maniche terminano in polsini ampi che gingono fino all’avambraccio. Le combinazioni di texures altamente tecniche e sofisticate, come il raso doppio apribile di lana, Kid Mohair unito alla Seta, Gabardine tridimensionale di pura lana, il cotone doppio bicolore su base twill, jaquard floreale e pure sete incontrano, in questa prima collezione di Stefano Pilati, un design contemporaneo che accoglie spezzati, intarsi e motivi decorativi che esaltano l’alta tradizione sartoriale. L’armonia nelle contraddizioni, è la dialettica cui tende Zegna, sotto la guida di Stefano Pilati, che quest’anno presenta in un contest rivoluzionario e sperimentale, dove l’estetica è raccontata attraverso un percorso sonoro e visivo. La sfilata inaugura un’installazione che perdurerà in loco per tutta la durata della settimana della moda maschile.





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